«Apprendiamo con enorme preoccupazione la grave crisi che sta colpendo 600 dipendenti Tiscali, uno scenario che ci allarma per le gravi ricadute occupazionali e quindi economiche sull’intera provincia». Così il segretario provinciale del Pd di Cagliari, Efisio De Muru, che si dice «sconcertato soprattutto per le sorti della redazione giornalistica a un passo dai licenziamenti. Da 25 anni i 12 giornalisti svolgono la loro professione offrendo informazione costantemente aggiornata e non meritano questo trattamento più severo rispetto a tutti gli altri dipendenti del gruppo».

Walter Marongiu che ha la delega al Lavoro nella segreteria provinciale ha riferito che «in una situazione già così difficile per tutti i lavoratori, che hanno già visto una riduzione della loro paga attraverso il contratto di solidarietà, appaiono ancora più penalizzanti le condizioni applicate ai giornalisti rispetto ai dipendenti delle Tlc (oltre il 55% di taglio tra paga e ore lavorate, contro il 20% applicato ai lavoratori TLC)».

È evidente, si legge in una nota dei Dem, «che siamo di fronte a una crisi che rischia di avere conseguenze molto pesanti per il tessuto economico e sociale del territorio. Parliamo di centinaia di lavoratori e di professionalità costruite in oltre vent’anni di attività, molte delle quali concentrate proprio nel sito di Cagliari. Per questo», prosegue il comunicato, «riteniamo indispensabile che si apra rapidamente un confronto con tutte le istituzioni competenti affinché si individuino soluzioni che salvaguardino il più possibile i livelli occupazionali e le competenze presenti. La vicenda Tiscali non può essere affrontata come una questione marginale».

(Unioneonline)

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