Stavano lasciando la Sardegna, pronti ad imbarcarsi al porto di Olbia, quando sono stati intercettati e fermati dagli agenti della Squadra mobile della Questura di Cagliari.

Quattro persone, di origine georgiana, sono accusate di aver commesso una serie di furti in abitazione nell'ultimo mese a Cagliari.

Le indagini della Squadra Mobile hanno preso avvio da un'attenta attività di screening e analisi comparativa delle denunce presentate dalle vittime dei furti e degli elementi acquisiti nel corso dei sopralluoghi effettuati nell'immediatezza dagli equipaggi delle Volanti, con l'ausilio della polizia Scientifica.

La polizia ha così ricostruito un preciso modus operandi utilizzato dalla banda. In particolare, è emerso che i soggetti agivano in gruppo e che la commissione dei reati era preceduta da una preventiva attività di monitoraggio delle case individuate quali possibili obiettivi. In più circostanze, infatti, è stata rilevata l'applicazione di una sostanza collante tra l'anta e lo stipite dei portoncini d'ingresso, tale da creare un sottile filo di colla. Un espediente presumibilmente utilizzato per verificare, a distanza di tempo, l'eventuale apertura della porta e, conseguentemente, accertare la presenza o la temporanea assenza del padrone di casa.

Grazie anche alle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, l'attenzione si è focalizzata su alcune auto sospette, risultate riconducibili a soggetti di nazionalità georgiana gravati da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio.

Gli approfondimenti investigativi sono quindi proseguiti attraverso il monitoraggio degli spostamenti dei veicoli e dei soggetti individuati, supportato da ulteriori servizi di osservazione e appostamento, che hanno consentito agli investigatori di seguirne i movimenti e sviluppare progressivamente gli elementi acquisiti.

A bordo delle loro auto, in porto a Olbia, sono stati trovati numerosi arnesi per lo scasso e grimaldelli vari; orologi e gioielli di presunta provenienza furtiva, sui quali sono in corso ulteriori accertamenti investigativi finalizzati ad accertarne la provenienza e a verificare eventuali collegamenti con i furti in abitazione recentemente denunciati.

Per tre di loro è scattato anche il deferimento per aver esibito passaporti recanti timbri di ingresso in Italia risultati non conformi a quelli rilasciati dalle competenti autorità. Per uno dei quattro è scattato l'arresto in flagranza in quanto, a seguito degli accertamenti effettuati, è risultato aver fatto rientro nel territorio nazionale dopo essere stato destinatario di un provvedimento di espulsione.

(Unioneonline)

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