Europa radicale: «Peste putiniana, a Cagliari 5 eventi di propaganda filorussa»
Il capoluogo tra i centri che hanno ospitato il maggior numero di incontri. L’associazione: «In Italia 24 proiezioni annullate col nostro intervento»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Cinque eventi organizzati, due annullati. C’è Cagliari in vetta alla classifica dei centri nei quali la propaganda russa avrebbe tentato di fare breccia attraverso eventi sul territorio.
Il dato emerge dal dossier “La Peste putiniana”, presentato nella sede dell'associazione radicale Adelaide Aglietta di Torino. Secondo il report sono 192 gli «episodi di violazione del regolamento europeo" contro la propaganda filorussa censiti nell'ultimo anno, fino al febbraio scorso.
«Grazie al nostro intervento 24 di questi sono stati annullati, con l'aiuto delle comunità ucraine, dell'Ambasciata ucraina. di altre associazioni e di esponenti politici», si legge nel documento, curato da Laura Botti. Si tratta in larga parte di «film e documentari, sanzionati dall'Unione europea perché riproducono le narrative del governo della Federazione russa», ha spiegato Botti. Produzioni mirate a «distorcere la realtà e il conflitto per ottenere sostegno da parte dell'opinione pubblica», in un Paese, come l'Italia, considerato «ventre molle dell'Unione europea».
Esistono in questo senso «sedicenti giornalisti» impegnati «in questa operazione, che loro vogliono mascherare come» un'azione «contro il pensiero unico, contro i media occidentali».
Nel corso dei mesi «oltre ad aver predisposto una mappa di questi eventi, abbiamo continuato a inviare pec a comuni, questure e prefetture», un centinaio in tutto, «per renderli edotti di questi eventi e per chiedere di notificare un divieto di proiezione di questi documentari. Non abbiamo mai chiesto di impedire i dibattiti».
Le città con più eventi organizzati sono Bologna (cinque, di cui uno annullato), Cagliari e Torino (cinque di cui due annullati), Pradamano (provincia di Udine) e Genova (cinque), Arezzo, Firenze e Pisa (quattro, di cui uno annullato), Schio (Vicenza), Staranzano (Gorizia), Varese, Roma (quattro).
(Unioneonline)
