«Ospedali come serre»: l'Usb denuncia il caos condizionatori al Brotzu. «L'ondata di caldo estremo di questi giorni sta mettendo a dura prova i reparti, le camere di degenza e gli spazi di lavoro dell'Arnas Brotzu, rendendo ancora più evidenti le criticità degli impianti di climatizzazione e la vetustà di una parte del patrimonio strutturale e impiantistico».

Lo denuncia Gianfranco Angioni del sindacato Usb Sanità. «Gli episodi verificatisi nei mesi scorsi, dal Businco al San Michele, dimostrano che non siamo di fronte a un problema occasionale: non è più sufficiente intervenire quando un impianto si guasta o distribuire ventilatori nei reparti. Serve una programmazione straordinaria e complessiva. Con il caldo estremo i ventilatori non bastano», dichiara Angioni, «elle camere di degenza ci sono pazienti che devono poter contare su condizioni ambientali adeguate, soprattutto durante un'ondata di calore».

«Non è accettabile che, durante le ondate di calore, operatori sanitari, tecnici, manutentori e tutto il personale siano costretti a lavorare in ambienti con temperature e condizioni microclimatiche non adeguate», osserva il sindacato, «non possiamo trasformare i luoghi di lavoro in serre. La tutela dei lavoratori non può essere considerata un aspetto secondario: climatizzazione, manutenzione degli impianti e condizioni ambientali adeguate sono parte integrante della sicurezza sul lavoro». Per Usb Sanità è necessario avviare «un piano straordinario pluriennale di riammodernamento strutturale, tecnologico e impiantistico dell'intera Arnas Brotzu, partendo da un censimento completo delle strutture e degli impianti, individuando le priorità e stabilendo tempi e risorse certe».

(Unioneonline/En.Ne.)

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