«Ci si riempie la bocca di parole come “inclusione”, “integrazione”, “sostegno”, ma i cittadini sardi che “chiedono aiuto” puntualmente non vengono mai ascoltati».

A denunciarlo è il consigliere regionale di FdI Corrado Meloni che ha presentato un’interrogazione urgente all’assessora dei Trasporti Barbara Manca per fare luce sulla vicenda denunciata da un cittadino sardo con gravissima disabilità motoria, che ha riferito di non essere riuscito a partire dall’aeroporto di Cagliari Elmas verso Roma nonostante avesse trasmesso tutta la documentazione richiesta.

«Un episodio gravissimo non solo per il danno economico subito, ma soprattutto per il profilo umano e civile della vicenda – si legge in un comunicato -: una persona fragile costretta ad attendere in condizioni di disagio, privata della possibilità di curarsi e di partecipare a un importante appuntamento, per poi essere lasciata senza alcuna risposta».

I fatti risalgono allo scorso 20 settembre. Secondo la ricostruzione contenuta nell’interrogazione, il giorno della partenza l’uomo si presenta al banco della Sala Amica dell'aeroporto di Cagliari-Elmas con la propria accompagnatrice. Qui gli viene contestato l'ingombro della carrozzina e gli viene comunicato che non potrò procedere all'imbarco. Di conseguenza viene trasferito su «una carrozzina rigida inadeguata alle sue condizioni fisiche, costretto ad attendere per circa un'ora in condizioni di forte disagio», senza poter partire e senza ricevere adeguata assistenza.

Il giorno successivo decide di mandare una mail tramite posta elettronica certificata: «Il reclamo inviato via Pec nel settembre scorso – continua Meloni- non avrebbe mai ricevuto riscontro né dalla compagnia aerea né dalla Regione, nonostante da dicembre gli uffici competenti siano stati informati dell’episodio».

«La continuità territoriale non è una concessione benevola – conclude -: è un diritto dei sardi e lo è ancor di più per chi convive ogni giorno con una disabilità. Per questo serve chiarezza immediata su quanto accaduto e servono garanzie stringenti affinché simili episodi non si ripetano mai più»

(Unioneonline/ A.D)

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