Dietrofront, il direttore amministrativo del Brotzu lavora gratis. Almeno fino a quando l’Arnas capirà se può essere pagato o no. 

Il pasticcio sullo stipendio di Antonio Guerrieri, ex militare della Guardia di Finanza in pensione chiamato in ospedale dal manager Maurizio Marcias (in quota M5s), emerge da una delibera firmata oggi proprio dal direttore generale: è una “parziale rettifica” di quella di nomina che risale allo scorso 4 febbraio. 

Si legge che Guerrieri «risulta avere uno specifico status ai sensi del Codice dell'ordinamento militare e gode del correlato trattamento previdenziale». Quale sia questo status non viene specificato. Ma è di sicuro in quiescenza e, sembra emergere, non per anzianità. Se così fosse il problema non si porrebbe: Guerrieri non potrebbe percepire emolumenti, secondo la legge.  

Nella delibera si legge che non sarebbe chiaro «se “il collocamento in quiescenza” debba riferirsi ai soli casi di trattamenti pensionistici di vecchiaia e di anzianità, o viceversa a qualunque trattamento previdenziale corrisposto anche precedentemente al raggiungimento dell’età pensionabile». Ossia: il caso di Guerrieri. 

Mentre gli uffici e lo studio legale cercando una risposta, il direttore amministrativo – anche per evitare eventuali contenziosi – ha dato la sua disponibilità a proseguire nell’incarico, ma senza essere pagato. Per due anni. 

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