Cagliari piange la scomparsa di Mario Marchetti, 86 anni, ex procuratore aggiunto della Procura di Cagliari, figura centrale della magistratura sarda e uomo che ha lasciato un’impronta indelebile nella lotta alla criminalità organizzata e nella tutela della pubblica amministrazione.

La sua carriera è stata un percorso d’eccellenza e dedizione. Laureato giovanissimo a Sassari, a soli 22 anni insegnava lettere a Bonorva e Macomer, prima di approdare alla Questura di Cagliari nel 1966 come vice commissario.

Con la sigaretta sempre accesa e una personalità decisa, nessuno avrebbe potuto immaginare che quel giovane poliziotto avrebbe guidato decenni dopo i principali pool della Procura cagliaritana.

30 11 2010 cagliari mario marchetti - foto giuseppe ungari

Dopo aver superato con successo il concorso in magistratura, Marchetti si mise a capo del pool di Cagliari e, per anni, coordinò la Direzione Distrettuale Antimafia.

Fu lui a condurre le indagini e i processi che portarono alla disarticolazione della Banda de Is Mirrionis negli anni Novanta, una delle pagine più note e complesse della storia criminale della città. Successivamente, con la nomina a procuratore aggiunto, passò al coordinamento dei reati contro la pubblica amministrazione, affrontando casi delicati con la stessa determinazione e rigore che lo avevano contraddistinto per tutta la vita.

30 11 2010 cagliari mario marchetti - foto giuseppe ungari

La sua vita non si è limitata ai tribunali. Fino allo scorso 6 ottobre, Marchetti è stato anche presidente della Fondazione del Teatro Lirico di Cagliari, voluto dal sindaco Massimo Zedda. Un ruolo che lui stesso ha definito «complesso» e che ha affrontato con impegno e discrezione: «È stato un percorso difficile», ha dichiarato, chiudendo con eleganza un capitolo della sua vita civile.

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