L'aldilà ha da sempre affascinato l'essere umano. Il mistero che avvolge la morte e il cosa verrà dopo, ovvero "l'aldilà", è un qualcosa con cui l'uomo ha sempre avuto a che fare. Se scientificamente non è provato che esista qualcosa di simile alla vita terrena dopo la morte, inconsciamente siamo spesso spinti a formulare spiegazioni e teorie che riguardano l'ignoto. Per chi non si accontenta della religione, l'assenza di prove scientifiche è stata colmata nei secoli da narrazioni, leggende e racconti che riguardano la vita oltre la morte.

Fin dai tempi antichi, siamo attratti da questi racconti. Le "storie di paura" che un tempo si raccontavano la notte attorno al fuoco hanno spesso radici comuni. I fantasmi, gli spettri e le anime vengono immersi in contesti quotidiani e riconoscibili, con l'effetto di rendere più credibili gli avvenimenti. Fatto ancora più curioso è che oltre alle radici comuni, queste storie si assomigliano spesso le une con le altre, seppur siano ambientate in regioni diverse. Esempio emblematico è quello delle anime che sembrano non trovare pace e vagano in eterno, come se dovessero concludere un qualcosa lasciato in sospeso quando erano in vita. Ebbene anche Cagliari ha i suoi fantasmi. E ne troviamo a decine, manco a dirlo, nel Cimitero Monumentale di Bonaria, dove si possono incontrare ragazze che passeggiano lungo i viali e bambini che sussurrano ai passanti. Anche in questo caso, il comune denominatore è quello delle giovani vite spezzate troppo presto.

Nel vecchio quartiere di Castello, si parlava dell'apparizione di un bambino con vesti bianche (non a caso il bianco è il colore dell'innocenza e del candore), delle voci dei sepolti in via del Fossario e di suore che vagavano in cerca di pace dopo aver trovato la morte nel crollo del convento di Santa Caterina, avvenuto a metà del settecento. Nel quartiere di San Benedetto, in una residenza tra la via Puccini e la Via Rossini, ha spopolato per anni la leggenda dei fantasmi che vagavano in cerca di vendetta dopo un brutale omicidio. Dopo la demolizione dell'abitazione, la stessa storia con qualche particolare diverso è stata poi raccontata per un altro edificio situato a poca distanza. Evidentemente anche i fantasmi sono costretti a traslocare.

© Riproduzione riservata