Ultimo giorno per Tiscali Notizie, l’Assostampa: «Scelta inspiegabile, si cancella una voce dell’informazione»
Chiudono testata e redazione in cui lavoravano 12 giornalisti. La realtà online è nata a Cagliari 26 anni faPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ultimo giorno di pubblicazione di Tiscali Notizie: chiudono la testata e la redazione nella quale erano impegnati 12 giornalisti. «Questo succede oggi, a ridosso del primo maggio - si legge in una nota firmata dalla segretaria dell'Associazione stampa sarda Simonetta Selloni - giornata in cui si celebra la Festa dei lavoratori, mentre si apprende che l'Italia sprofonda al 56esimo posto nella graduatoria sulla libertà di stampa stilata per il 2026 da Reporters sans frontiers. Sembrano tutte cose lontanissime tra di loro, ma invece non lo sono. Perché Tiscali non è solo una “cosa sarda”, tutt'altro. Tiscali è stato un miracolo editoriale nato 26 anni fa, a Cagliari, quando l'informazione online era un'ipotesi per visionari, e l'applicazione del contratto giornalistico “mission impossible”. Un serbatoio di giovani, giornalisti che si sono formati e sono diventati tali raccogliendo una sfida con se stessi, innanzitutto, e poi con un sistema che ancora non conosceva l'informazione diversa da quella dei canali tradizionali, cartacei, televisivi e radiofonici. Milioni di lettori: per gli amanti dei numeri, Tiscali ha raggiunto un picco di 5 milioni di utenti, e fino a poco tempo fa il portale di informazione si collocava tra i 10 più letti d'Italia».
«Oggi, scelte aziendali inspiegabili mettono a tacere questo immenso patrimonio - continua Selloni -. Di professionalità, di notizie, di lavoro. Logiche inspiegabili, se non in una ottica di mercato miope, che non considera nella giusta dimensione un lavoro sul quale, tra l'altro, l'azienda ha costruito la sua solida web reputation. I giornalisti sono superflui, l'informazione pure. E con loro, anche l'archivio di notizie, speciali, podcast - quando ancora nemmeno si usava, questo termine -, approfondimenti, costruito in un quarto di secolo, rischia di finire nel nulla. Si cancellano 12 posti di lavoro, si cancella una voce dell'informazione. L'Associazione della Stampa sarda e la Federazione nazionale della Stampa sono state accanto ai colleghi per evitare questo epilogo. Colleghi che, mentre crescevano fino a diventare una realtà, facevano sì informazione, ma anche scuola. E anche la storia, in questo Paese, dell'informazione online. Fa male che questo finisca. L'Associazione della stampa - conclude la nota - continuerà a tenere un faro acceso, sperando che anche la politica, ma tutti i cittadini, capiscano quanto questa chiusura restringa anche il loro perimetro di informazione, consapevolezza. Di libertà».
(Unioneonline)
