L'Arnas Brotzu promuove la donazione di sangue attraverso un progetto studiato per fidelizzare i donatori. È stato avviato dalla struttura di Immunoematologia e medicina trasfusionale diretta dalla direttrice Giulia Fadda.

L'iniziativa nasce con un duplice obiettivo: da un lato ampliare e rendere più stabile il numero dei donatori, dall'altro costruire un rapporto continuativo basato sulla fiducia e sulla cura reciproca. In questa prospettiva, ai donatori abituali - coloro che hanno effettuato almeno una donazione nell'ultimo anno - viene offerta la possibilità di accedere gratuitamente a percorsi di prevenzione e screening.

Questa sperimentazione si traduce in controlli mirati per la prevenzione cardiovascolare, prevenzione delle malattie allergiche respiratorie, valutazione delle dislipidemie (legate anche agli stili di vita), valutazione dell'assetto glicemico e prevenzione del diabete di tipo 2, screening delle patologie tiroidee e per la malattia celiaca, screening per l'osteoporosi, screening per la microcitemia.

I percorsi saranno avviati in via sperimentale per sei mesi e modulati sulla base dei risultati ottenuti. «Donare sangue significa prendersi cura degli altri in modo concreto - spiega la direttrice Giulia Fadda - con questo progetto vogliamo rafforzare il legame con i nostri donatori, offrendo loro non solo un percorso sicuro e controllato, ma anche un'opportunità di prevenzione. È un modo per riconoscere il valore della loro scelta e accompagnarli, costruendo insieme una comunità più attenta alla salute».

(Unioneonline/ A.D)

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