Una situazione che si trascina da quasi due mesi, e in questi giorni, in cui il caldo ha raggiunto picchi estremi di invivibilità, resistere è diventato estremamente difficile. Dal Campus Universitario di viale La Plaia arriva la denuncia: «L’impianto di climatizzazione centrale non funziona correttamente. Nella maggior parte delle stanze si registrano temperature tra i 29 e i 30 gradi, le stesse che ci sarebbero in un edificio senza aria condizionata. Vivere e dormire nelle camere è diventato difficile». A raccontare la situazione è uno studente residente nella struttura che parla a nome di tanti ragazzi e ragazze ospiti del Campus che chiedono una soluzione definitiva. «L’Ersu, a più riprese, ha assicurato che il problema sarebbe stato risolto. Tuttavia, ad oggi, non è stato effettuato alcun intervento realmente efficace e la situazione si trascina ormai da tutto giugno e luglio, senza che gli studenti abbiano visto alcun miglioramento concreto».

Gli studenti raccontano che al primo piano, dove è presenta la portineria e il personale Ersu, e al nono, dove l’impianto non è centralizzato, la climatizzazione funziona «perfettamente». Questa situazione, aggiunge, viene percepita come «un’ipocrisia», perché chi risiede nella casa è costretto a stare quotidianamente in «camere soffocanti».

A confermare le criticità è anche la rappresentante degli studenti nel Consiglio di amministrazione dell'Ersu, Maria Anedda, che assicura di aver già portato la questione all'attenzione dell'ente. «Appena sono stata informata ho segnalato il problema al direttore generale Pierluigi Castiglione e lo riproporrò anche nel prossimo Consiglio di amministrazione», spiega. «Mi è stato riferito che non si tratta di un semplice intervento di manutenzione, ma di un problema che riguarda l'impianto centralizzato. È una situazione inaccettabile, soprattutto con queste temperature».

Secondo Anedda, il malfunzionamento non interessa tutte le camere allo stesso modo, ma coinvolge gran parte degli ambienti serviti dall'impianto centralizzato. «Ci sono piani e stanze che soffrono più di altre, ma la maggior parte dei circa 250 studenti residenti lamenta le stesse difficoltà», aggiunge. «L'impianto è ancora in garanzia e stiamo insistendo perché il problema venga risolto il prima possibile».

Dall'Ersu confermano il guasto e spiegano che sono già state avviate le procedure per affidare la manutenzione a un ulteriore operatore specializzato. «Si tratta di impianti complessi e non di un semplice malfunzionamento», afferma il presidente Marco Meloni. «Il caldo eccezionale di queste settimane ha messo ulteriormente sotto pressione il sistema. Comprendiamo il disagio degli studenti: nelle proprie residenze tutti vogliono poter respirare e stiamo facendo il possibile per intervenire nel più breve tempo possibile».

«Inoltre», aggiunge, «stiamo cercando soluzioni intermedie, e ogni giorno gli addetti operano nelle camere degli studenti e delle studentesse che richiedono assistenza».

L'ente precisa che il malfunzionamento è emerso alcune settimane fa e che i tempi si sono allungati anche per le procedure tecniche necessarie all'intervento. Nel mese di agosto, periodo in cui il Campus viene tradizionalmente chiuso per consentire lavori di manutenzione, sono già programmati interventi sugli impianti. «L'obiettivo», conclude Meloni, «è farci trovare pronti per la riapertura di settembre, migliorando una situazione che interessa anche altre residenze universitarie».

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