Al via l’Estate solidale 2026, il piano del Comune di Cagliari per proteggere le persone più fragili prevenendo rischi sanitari e sociali e rafforzando la rete di assistenza sul territorio.

«Estate solidale 2026 è molto più di un insieme di servizi. È una rete di protezione che tiene insieme comunità e istituzioni - ha rimarcato l'assessora Anna Puddu - Il nostro obiettivo è arrivare a chi è più solo, prima che il caldo diventi un rischio serio per la salute e la dignità delle persone».

Al centro del programma c'è il potenziamento dell'accoglienza per chi vive in condizioni di grave emarginazione o senza dimora, con strutture aperte più a lungo, tutti i giorni della settimana, e una rete diffusa di sedi in città. Accanto all'accoglienza, viene rafforzato lo sportello telefonico di ascolto, un servizio gestito con il supporto della Croce Rossa. Prevista anche una più ampia disponibilità di accoglienza per le persone in situazione di grave emarginazione e per le persone senza dimora con accesso a partire dalle ore 14 (anziché dalle 18 circa), sette giorni su sette e in tutte le sedi già operative. L'assessorato e i Servizi Sociali del Comune invitano anche i residenti a segnalare situazioni di disagio nei quartieri e nei condomini, contribuendo così a costruire una rete di solidarietà diffusa capace di intercettare i casi più nascosti.

Tra le azioni più rilevanti del piano rientra anche il servizio di accompagnamento gratuito alla spiaggia del Poetto (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13), rivolto agli over 70 e alle persone con disabilità. Due autobus dedicati, con percorsi programmati in città, consentiranno ai beneficiari di raggiungere il mare in sicurezza nelle ore mattutine. Si conferma l'apertura di due postazioni per la balneazione di persone con disabilità gravi e gravissime, e per i loro caregiver, negli stabilimenti balneari messi a disposizione per i residenti a titolo gratuito dalle Forze Armate. E poi c'è il sostegno alle famiglie.

Anche per il 2026 sono previsti contributi economici per la partecipazione dei minori ai Centri estivi, destinati alle famiglie con Isee più basso. Sino ai 17 anni attività estive nei Centri di Quartiere con attività aggregative, ludiche, culturali, laboratori artistici, supporto e sostegno scolastico.
 

(UNioneonline)

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