Caldo estremo all’Oncologico, blitz del Nas e degli ispettori dello Spresal
Impianti d’aria condizionata non funzionanti da tempo, nessun intervento nonostante i reclami: pazienti malati di tumore e personale costretti a stare in reparti fornace, arrivano i controlliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Blitz dei carabinieri del Nas e degli ispettori dello Spresal della Asl di Cagliari all’ospedale Businco, dove dall’inizio del mese manca l’aria condizionata: operatori (medici, infermieri e Oss) e pazienti oncologici vivono le loro ore nei reparti dove l'aria calda è irrespirabile. E si parla di malati di tutte le età che sono costretti ad andare in quella struttura per visite o sedute di chemioterapia perché hanno un tumore.
Il sopralluogo arriva dopo reclami e richieste di intervento che, finora, erano rimasti senza risposta.
Il problema all’impianto di condizionamento, stando a una lettera sottoscritta da 18 dirigenti medici inviata ai vertici dell’Arnas (azienda alla quale fa capo il Businco), risale all’inizio del mese. La missiva porta la data del 18 giugno e già venivano denunciate condizioni insostenibili, per i lavoratori e per chi deve essere curato. Da allora le temperature sono salite in modo costante e la situazione in vari piani dell’ospedale è diventata insostenibile.
Ieri i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza avevano chiesto l’intervento dello Spresal: gli ispettori della Asl questa mattina hanno avviato le verifiche sul sistema mentre il Nas ha controllato le condizioni che i pazienti sono stati obbligati a sopportare per settimane.
