Cagliari, violenza e maltrattamenti: avvocato condannato a sei anni e otto mesi
Massimiliano Ravenna era stato denunciato da una collega. Si lavora all’appelloPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sei anni e otto mesi per le accuse di maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti di una collega. È la condanna che il Tribunale ha inflitto all’avvocato penalista cagliaritano Massimiliano Ravenna al termine di un lungo e complicato processo che si è celebrato con il rito abbreviato.
Questo pomeriggio il giudice Giuseppe Pintori ha riconosciuto il noto penalista responsabile dei reati che gli venivano contestati dalla Procura, assolvendolo da alcune imputazioni e ritenendone altre prescritte. I pm Gilberto Ganassi e Nicoletta Mari avevano chiesto una condanna a 8 anni.
I fatti finiti al centro del processo, che l’avvocato ha sempre respinto con forza, erano venuti alla luce nel 2019, dopo una denuncia contro ignoti formalizzata dalla collega. A seguito di una prima richiesta di archiviazione respinta dalla gip Cristina Ornano c’era stato un lungo incidente probatorio. Anche il processo in abbreviato è durato anni, con i difensori Massimo Ledda e Roberto Borgogno che hanno contestato tutte le imputazioni in quasi 20 ore di arringhe.
«Sono ampiamente soddisfatta per l’esito del processo – ha detto l’avvocata di parte civile Anna Rodinò Toscano, che assiste la collega che ha formalizzato la denuncia – la sentenza restituisce finalmente dignità alla persona offesa che è stata ritenuta ampiamente credibile».
Annunciano battaglia in appello i legali della difesa. «L’unico sentimento che si può provare di fronte ad una sentenza del genere è l’incredulità – commentano i difensori di Ravenna - Non solo il processo non fornisce alcun elemento di riscontro alle dichiarazioni rese dalla denunciante, ma decine e decine sono gli elementi di prova positiva depositati agli atti che dimostrano l’insussistenza dei fatti contestati». Tra 90 giorni saranno depositate le motivazioni della decisione.
