Cagliari ricorda lo storico Giuseppe Serri: «Punto di riferimento per generazioni di insegnanti»
Appuntamento giovedì 18 giugno, alle 18.30, nella Sala Rossa dell’Hostel Marina di CagliariPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un’altra anteprima in vista della dodicesima edizione del Festival Premio Emilio Lussu organizzato dall’associazione L’Alambicco. Giovedì 18 giugno alle 18.30, nella Sala Rossa dell’Hostel Marina di Cagliari, nelle scalette Santo Sepolcro 3, viene ricordato Giuseppe Serri, uno dei protagonisti più autorevoli della ricerca storica e della didattica in Sardegna. Un omaggio alla figura dello studioso scomparso nel 2014, punto di riferimento per insegnanti, ricercatori e studiosi.
È l’occasione per tenere viva la memoria dell’intellettuale che ha dedicato gran parte della sua vita alla diffusione della conoscenza storica e al rinnovamento della didattica, contribuendo in modo determinante alla formazione di generazioni di insegnanti.
Intervengono lo storico Gian Giacomo Ortu, che si soffermerà sull’attività svolta da Serri nell’ambito dell’Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e dell’Autonomia, e Gianfranco Tore che mette in luce il contributo offerto alla ricerca accademica. A completare il quadro sarà il contributo dell’associazione culturale Le Pleiadi, con Maria Tore, Graziella Capelli, Bruna Pitzolu, Nunzia Rita Russo e Rosangela Russo, che ricorderanno il lavoro svolto accanto a Serri nel campo della divulgazione e della didattica della storia.
Nato a Nule nel 1934, Giuseppe Serri ha studiato a Cagliari, conseguendo la maturità classica al Liceo Dettori e la laurea in Giurisprudenza. Docente di Storia moderna nella Facoltà di Lettere dell’Università di Cagliari, ha rivolto la sua attenzione alla demografia storica e alla storia sociale.
L’incontro offre inoltre l’opportunità di riflettere sul valore della storia come strumento di cittadinanza consapevole e sulla necessità di mantenere vivo il dialogo tra ricerca, scuola e società, principi che hanno guidato per tutta la vita il lavoro di Giuseppe Serri.
