Cagliari, parcheggi a pagamento al Poetto: scoppia la polemica
Nel mirino non solo i costi dei ticket ma anche la modalità di pagamento. Il caso alla fermata dell’IppodromoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Tra tariffe che sono un salasso, 10 euro per tutta la giornata, e la scelta di consentire il pagamento solo con lo smartphone, attraverso un'app, al Poetto scoppia la polemica sui parcheggi a pagamento accanto all'Ippodromo.
Lo scorso anno, l'amministrazione, fissò la tariffa a 14 euro al giorno, poi dopo le protesta abbassò il costo giornaliero a 10 euro (mantenendolo anche quest'anno). Ora la polemica riesplode di fronte alla scelta di non installare parcometri per il pagamento della sosta, costringendo cagliaritani e turisti a utilizzare il telefono cellulare per effettuare il pagamento.
Una soluzione che nelle intenzioni dovrebbe semplificare le operazioni, ma che nella pratica sta creando non pochi problemi. Molti lamentano procedure complicate, richiesta di registrazione e necessità di associare carte di credito o altri sistemi di pagamento elettronico.
«Sono arrivato con mia moglie e i bambini per trascorrere una giornata al mare e ho perso quasi venti minuti cercando di capire come pagare», racconta un bagnante. «Alla fine ho chiesto aiuto ad altre persone perché il sistema non funzionava. Non tutti sono pratici con gli smartphone».
Parkar, società che gestisce i parcheggi blu accanto all'Ippodromo fa sapere che «i parcometri attualmente in uso sono in fase di sostituzione, mancano le autorizzazioni regionali da parte della Tutela del Paesaggio». Il caso resta aperto.
