La Pubblica amministrazione era la sua dimensione. Legge, codici, regolamenti. La certezza del diritto. Pietro Cadau, morto ieri a 83 anni, ha trascorso la vita negli uffici di Comuni e Province, dopo la laurea in Scienze Politiche a Cagliari e un master alla Bocconi trent’anni dopo, in Direzione degli enti locali, perché «nella vita non si deve smettere di studiare un solo giorno», amava ripetere. E così ha insegnato a figli e nipoti.

Cadau da giovane neolaureato, a metà degli anni Sessanta, aveva girato i piccoli Comuni della Provincia di Cagliari per farsi le ossa da segretario comunale. Non senza aver preso prima un’altra pergamena, ancora nell’Ateneo del capoluogo, in Organizzazione amministrativa. 

Poi gli incarichi sempre più importanti, dal 1968 in avanti, da Iglesias a Cagliari, dove è stato anche direttore generale. Cadau da dg ha guidato pure il Consorzio industriale del Sulcis, sino all’ultimo incarico pubblico una decina di anni fa da commissario straordinario della Provincia di Cagliari, di cui a lungo è stato anche segretario generale. Nel suo curriculum professionale c’è la presidenza di Abbanoa, dal 2009 al 2011, la spa del servizio idrico sardo amministrata anche da consigliere del Cda. Per la sua profonda conoscenza della Pubblica amministrazione Cadau è stato consulente dell’Anci, l’Associazione dei Comuni, e componente del Coran, il Comitato per la rappresentanza negoziale in Regione. Ma anche docente del Formez.

Oggi, 26 febbraio, l’ultimo saluto a Decimomannu, dove Cadau viveva. I funerali, dalle 15,30, nella chiesa di Sant’Antonio, nell’omonima via del paese.

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