Non si fermano le polemiche contro la pista ciclabile che verrà realizzata in via Pergolesi per volontà del Comune di Cagliari.

Questa sera, verso le 19, diversi abitanti e commercianti della zona, nonché vari consiglieri comunali di centrodestra, si sono dati appuntamento per protestare contro quello che considerano «un progetto dannoso».

Secondo residenti e titolari di attività commerciali, «via Pergolesi rischia di fare la fine di altre vie dove sono state realizzate le ciclabili, come via Dante».

I consiglieri di centrodestra, organizzatori del presidio, affermano che la comparsa dei cartelli di divieto di sosta per l’avvio dei cantieri «è grave e inaccettabile. Del progetto non se n’è discusso con chi vive e lavora qui, è una decisione calata dall’alto. I parcheggi sono già pochi, con la ciclabile ne sparirebbero altri».

La sicurezza stradale è una priorità condivisa, sottolinea l’opposizione, «ma si può fare la Zona 30, che ridurrebbe la velocità dei veicoli e tutelerebbe pedoni, ciclisti e automobilisti».

Il consigliere Ferdinando Secchi aggiunge: «La ciclabile in una via molto trafficata dove passa anche un pullman ad alta frequenza aumenterà il traffico e l’inquinamento».

Per l’associazione Donne in Bici, invece, la pista è essenziale: «Garantisce la sicurezza dei più fragili: persone con disabilità, chi usa i monopattini e le bici», dice la presidente Kety Piras, «strade ordinate attirano più passaggio (a fanno bene al commercio) e permettono ai mezzi di soccorso di transitare in modo più rapido e sicuro rispetto a una via intasata. Finalmente non ci saranno più le auto in doppia fila che bloccano la visibilità, creano pericolo e paralizzano il quartiere».

Piras critica l’opposizione: «Il Pnrr è nato nel 2021, a Cagliari governava il centrodestra, progetti come quello di cui fa parte via Pergolesi erano già in essere allora, si può verificare tra le delibere, quindi non è nulla di nuovo». 

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