Cagliari, l’Ateneo abbraccia la famiglia di Matteo Riccobene: laurea alla memoria allo studente scomparso a 23 anni
Commovente cerimonia per il giovane iscritto al corso di Beni Culturali: il ricordo dei docenti e le toccanti parole dei genitoriPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L’Università degli Studi di Cagliari ha conferito oggi il titolo d'onore alla memoria per gli studi compiuti a Matteo Riccobene, studente iscritto al terzo di anno di Beni culturali e spettacolo scomparso prematuramente a 23 anni.
La cerimonia, organizzata dalla segreteria studenti di Studi umanistici e dal consiglio del corso di Laurea in Beni Culturali, si è svolta questa mattina nell'Aula Specchi della Facoltà di Studi Umanistici, alla presenza dei familiari, degli amici e delle professioniste della segreteria studenti di Studi umanistici e dell’ufficio Sia( Servizio per l’Inclusione e l’apprendimento), che l’hanno sostenuto nel suo percorso di studi, sempre alimentato da grande curiosità e dedizione.
In apertura di evento, il presidente della commissione, il docente Fabio Pinna, ha ripercorso l'iter che ha portato al conferimento del titolo, fortemente voluto dal padre Maurizio e approvato all'unanimità dal consiglio di corso di studi sulla base di uno specifico regolamento relativo alla carriera accademica.
Nel suo intervento, il docente di storia dell’arte medioevale Andrea Pala ha ricordato come il 30 preso da Matteo al suo esame si fosse trasformato nel tempo in un'amicizia sincera, legata anche al tifo calcistico. Il ricordo dei genitori di Matteo, Emanuela Fenu e Maurizio Riccobene, alla consegna della pergamena.
«Matteo…un dono d’amore. Ci sono passaggi belli, anche se brevi, che non fanno rumore ma che lasciano un segno: una presenza preziosa. Matteo, aveva solo 23 anni, un ragazzo meraviglioso, con tanti sogni, progetti da realizzare interrotti in modo improvviso e dolorosamente inaspettato. Amava il mare, il calcio e il suo percorso di studi. Matteo non passava inosservato nei corridoi che percorreva, nelle aule dove seguiva le lezioni, nelle pause caffè, negli uffici delle tutor SIA che con grande dedizione e professionalità lo hanno sempre supportato amorevolmente riconoscendo le sue potenzialità. Né inosservata passava la sua passione rossoblu che tanto piacevolmente condivideva con professor Pala anche a fine esami. Grazie Matteo, grazie per la tua vita, per la tua tenacia. La bellezza non fa rumore, ma segna».
