Una basilica gremita, un silenzio carico di attesa e commozione: sono iniziate a Cagliari le celebrazioni (in diretta anche su Videolina) per il centenario della dedicazione della Basilica di Nostra Signora di Bonaria, cuore spirituale della Sardegna.

Alle 11 il momento più atteso, con la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. I fedeli, arrivati da tutta l’isola, riempiono ogni spazio della chiesa, partecipando con intensa devozione a un appuntamento che unisce storia, fede e identità.

«Cento anni portati benissimo», il cardinale Zuppi ha voluto inaugurare le celebrazioni con un sorriso, ringraziando la comunità per l’accoglienza, richiamando il valore di sentirsi «a casa» e invitando a vivere questo anniversario nel segno dell’amore condiviso. 

È proprio con il legame tra questa terra e la sua gente che si è aperta l’omelia del cardinale. Un pensiero ai «tanti figli andati via, ma che restano intimamente e infinitamente insieme a noi».

Poi il momento più toccante, in una chiesa raccolta tra silenzi e occhi lucidi. Con voce rotta dall'emozione, davanti a centinaia di fedeli, il cardinal Zuppi ha confessato: «Ogni volta che ho sentito cantare questa preghiera mi sono commosso. Oggi, qui, proverò a recitarla». E, in un silenzio quasi irreale, le note verbali di “Deus ti salvet Maria” hanno risuonato tra le navate.

L’evento arriva al culmine del novenario iniziato il 15 aprile, animato dai vescovi delle diocesi sarde. Ma è oggi che la devozione alla «Madre di Bonaria» si fa ancora più forte, tra canti, preghiere e occhi lucidi.

Un secolo di storia che continua a parlare al presente: dalla basilica si levano preghiere per la pace, per il rispetto della dignità umana e per chi nel mondo soffre a causa di guerre, povertà e ingiustizie. Una comunità raccolta, unita, che in questo momento rinnova il proprio legame con la sua Madre.

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