Arrivano i carabinieri e loro tentano di buttare le prove del crimine nel water: la scena “classica" da film si è svolta ieri sera nella stanza di un b&b di Castello, a Cagliari. E l’irruzione dell’arma ha portato a un arresto (un trentenne cagliaritano) e due denunce (nei confronti di un quarantenne di Iglesias e di un venticinquenne di Assemini). 

I carabinieri  della stazione Stampace hanno lavorato con i colleghi della sezione operativa e delle stazioni di Assemini, Pirri e Iglesias. L’operazione è partita a seguito dalla richiesta di intervento arrivata dal titolare della struttura ricettiva. I militari, al loro arrivo, hanno sorpreso i tre uomini all’interno di una delle camera.  Alla vista delle divise  il gruppo ha provato maldestramente di disfarsi di un involucro, provando a versarne il contenuto all’interno dei sanitari.  Tentativo vano: sono stati recuperati  circa 63 grammi di cocaina,  67 di sostanza da taglio e  materiale per il confezionamento delle dosi.

Ma non è finita: sono scattate le perquisizioni nelle case dei tre e in quella del trentenne  è emerso l'elemento più allarmante: nascosta  nell'appartamento c’era una pistola  calibro 22 con matricola abrasa, carica, con tre colpi inseriti nel tamburo e pronta all'uso.

Ricostruita la vicenda, il trentenne è stato ammanettato  per detenzione di arma clandestina e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, al termine delle formalità di rito, è stato  portato a Uta. I due complici trovati con lui nella stanza sono stati invece denunciati in stato di libertà per il concorso nel reato di detenzione di droga.

(Unioneonline/E.Fr.)

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