Cagliari, il nuovo stadio "sfratta" il mercatino di Sant'Elia
Il Comune fissa l'avvio dei lavori per marzo 2027. Gli ambulanti restano nel parcheggio "Cuore" in attesa di una nuova sedePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Marzo 2027. È questa la prima indicazione temporale formale per l’avvio dei lavori di riqualificazione del nuovo stadio di Cagliari. La data emerge dalla deliberazione della giunta comunale che il 19 agosto ha deciso di prorogare temporaneamente il mercato domenicale degli ambulanti nel parcheggio “Cuore” di Sant’Elia. Nel provvedimento l’amministrazione richiama il nuovo cronoprogramma delineato dal servizio Opere Pubbliche con una nota del 6 agosto 2026, e indica nel mese di marzo 2027 l’apertura dei cantieri per le aree di pertinenza dei grandi impianti sportivi (stadio), tra le quali è compreso anche il parcheggio “Cuore”.
Il documento parla di un inizio delle attività previsto per marzo e non di una data contrattuale definitiva di consegna del cantiere. Si tratta comunque di un riferimento temporale ufficiale: il Comune mette nero su bianco che, quando partiranno gli interventi, l’area dovrà essere «immediatamente a disposizione dell’appaltatore».
E il mercatino? Resta, temporaneamente, in attesa del trasferimento. Il Comune ricorda che lo spostamento in un’altra area era già stato previsto nel 2023. A oggi, però, la nuova sede non è stata ancora scelta. Il mercato domenicale nell’area di via Vespucci, erede della tradizione di viale Trento e, ancora prima, del bastione di Saint Remy , è nato nel 2020 come soluzione sperimentale. Dopo le prime deliberazioni adottate durante la pandemia, la sede del parcheggio “Cuore” è stata confermata e l’attività è proseguita nel tempo attraverso successive proroghe. Ora, però, il destino dell’area è segnato dal progetto del nuovo stadio.
«Il mercato ha bisogno di 1,8 chilometri di strada asfaltata», spiega Marco Medda, presidente di Confesercenti Cagliari. «Una soluzione potrebbe essere trovata anche nella stessa zona di Sant’Elia, in base alla programmazione dei lavori per lo stadio. Ma per mettere il mercatino nelle condizioni di fare un salto di qualità servono dei protocolli chiari: uno per la gestione dei rifiuti, uno per i professionisti e uno per la regolarizzazione degli abusivi e del commercio di sussistenza. È l’unico modo per farlo diventare un’attrazione turistica». Intanto la giunta ha scelto di non interrompere il mercato. Una chiusura improvvisa, si legge nella delibera, potrebbe favorire una nuova esplosione del commercio abusivo e la nascita di spazi di vendita non autorizzati.
