Cagliari capitale mondiale del Brazilian Jiu-Jitsu: mille atleti per la BJJ Summer Week 2026
Dal 15 al 21 settembre l’undicesima edizione dell’evento internazionale: competizioni, seminari, formazione e spazio ai bambiniLa conferenza stampa di presentazione dell'evento
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Circa mille partecipanti provenienti da 48 Paesi, grandi maestri, atleti, tecnici e appassionati: per una settimana Cagliari diventa una delle capitali internazionali del Brazilian Jiu-Jitsu. Dal 15 al 21 settembre torna la BJJ Summer Week, giunta all’undicesima edizione, con un programma che mette insieme competizione ad alto livello, seminari, formazione, attività dedicate ai bambini e scoperta della Sardegna.
Un risultato che assume un significato ancora maggiore in un anno segnato da conflitti e tensioni geopolitiche in diverse aree del mondo. Nonostante le difficoltà che il contesto internazionale può determinare negli spostamenti, la manifestazione è riuscita infatti a mantenere sostanzialmente invariato il numero degli iscritti, confermando la capacità dell’evento di richiamare a Cagliari una comunità sportiva internazionale ormai consolidata.
La BJJ Summer Week 2026, organizzata dalle associazioni ASD Atanor e ASD S’Animu, si svolge con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per lo Sport e i Giovani.
L’undicesima edizione è stata presentata questa mattina nella Sala Retablo del Comune di Cagliari, alla presenza di Giuseppe Macciotta, assessore allo Sport, Tempo libero e Impiantistica sportiva del Comune di Cagliari; Bruno Perra, presidente del CONI Sardegna; e degli organizzatori Federico Gaviano, per ASD Atanor, e Daniele Pisu, per ASD S’Animu.
La manifestazione è cresciuta negli anni trasformandosi in un vero festival internazionale del Brazilian Jiu-Jitsu. La settimana sarà scandita da seminari e masterclass con professori e atleti di livello internazionale, sessioni di allenamento, sparring e open mat, insieme alle competizioni che costituiscono uno dei cuori sportivi della manifestazione.
Tra gli appuntamenti agonistici più importanti c’è il Sardinian Open 2026, che porterà sui tatami atleti uomini e donne suddivisi nelle differenti categorie previste per età, peso e cintura. Dalle categorie Kids e giovanili agli adulti e ai Master, le gare offriranno un confronto tra atleti provenienti da scuole e Paesi differenti, facendo di Cagliari un punto d’incontro per il movimento internazionale del Brazilian Jiu-Jitsu.
La Fiera di Cagliari avrà un ruolo centrale nell’edizione 2026, mettendo a disposizione spazi in grado di accogliere i tatami, gli atleti, gli staff e il pubblico e diventando uno dei principali poli dell’attività sportiva della settimana.
Ma la BJJ Summer Week non sarà soltanto competizione. Il programma comprende seminari tecnici, masterclass, allenamenti guidati, sessioni di sparring e open mat, offrendo ai partecipanti la possibilità di allenarsi con professionisti e maestri internazionali, confrontare metodologie differenti e approfondire gli aspetti tecnici della disciplina.
Accanto all’attività sul tatami, quest’anno assume un ruolo ancora più importante la formazione. Sono previsti momenti specifici anche al di fuori degli allenamenti e delle gare, con corsi dedicati agli arbitri e approfondimenti sulla conoscenza e sull’applicazione dei regolamenti ufficiali. L’obiettivo è accompagnare la crescita del movimento non soltanto sotto il profilo agonistico, ma anche dal punto di vista tecnico e professionale.
Un’attenzione particolare sarà inoltre riservata alle nuove generazioni. L’edizione 2026 dedica una sezione dell’evento ai bambini, con attività pensate per avvicinare i più piccoli al Brazilian Jiu-Jitsu e ai valori che accompagnano questa disciplina: rispetto delle regole e dell’avversario, disciplina, autocontrollo, capacità di affrontare le difficoltà e confronto con gli altri. I giovanissimi saranno protagonisti anche nelle competizioni attraverso le categorie loro dedicate.
«Arrivare all’undicesima edizione con circa mille partecipanti è per noi un risultato particolarmente importante – sottolinea Federico Gaviano, ASD Atanor –. Quest’anno lo è ancora di più perché il quadro internazionale è complesso: ci sono conflitti aperti in diverse parti del mondo e inevitabilmente questo può incidere sugli spostamenti e sulla partecipazione a una manifestazione internazionale. Essere riusciti, nonostante tutto, a mantenere sostanzialmente lo stesso numero di iscritti conferma quanto la BJJ Summer Week sia ormai un appuntamento riconosciuto e atteso dalla comunità internazionale del Brazilian Jiu-Jitsu. Dietro questi numeri ci sono undici anni di lavoro e soprattutto un rapporto sempre più forte tra gli atleti, Cagliari e la Sardegna».
«La BJJ Summer Week non vuole essere soltanto una successione di allenamenti e competizioni – aggiunge Daniele Pisu, ASD S’Animu –. Il nostro obiettivo è far crescere tutto il movimento e per questo abbiamo voluto rafforzare anche ciò che accade fuori dal tatami. Ci saranno momenti formativi, corsi dedicati agli arbitri e approfondimenti sulla conoscenza dei regolamenti ufficiali, aspetti fondamentali per chi pratica questo sport. Quest’anno abbiamo voluto dedicare un’attenzione particolare anche ai bambini, con una sezione dell’evento pensata per loro. Significa investire sulle nuove generazioni e trasmettere fin da piccoli i valori che stanno alla base del Brazilian Jiu-Jitsu: rispetto, disciplina, autocontrollo e capacità di confrontarsi con gli altri».
La BJJ Summer Week mantiene inoltre uno dei tratti che ne hanno accompagnato la crescita fin dalle prime edizioni: il rapporto tra sport, persone e territorio. Chi arriva in Sardegna per partecipare alla manifestazione non vive soltanto allenamenti e competizioni. Durante la settimana sono previsti momenti di socialità, attività culturali ed esperienze dedicate alla conoscenza dell’Isola. Atleti, accompagnatori e famiglie soggiornano nel territorio per diversi giorni, utilizzano strutture ricettive e servizi, frequentano ristoranti e attività commerciali e scoprono Cagliari e la Sardegna.
Ed è proprio durante la conferenza stampa di questa mattina che il legame costruito negli anni tra la BJJ Summer Week, il Brasile e la Sardegna ha regalato una coincidenza particolare. Mentre nella Sala Retablo veniva presentata l’undicesima edizione della manifestazione, nella sala accanto si celebrava il matrimonio tra una brasiliana di 38 anni, arrivata a Cagliari tanti anni fa proprio per partecipare alla BJJ Summer Week, e un sardo di 32 anni.
Una storia che sembra quasi chiudere idealmente il cerchio: dal Brasile, patria del Brazilian Jiu-Jitsu, alla Sardegna, prima per lo sport e oggi per un matrimonio. Proprio nelle stesse ore in cui gli organizzatori raccontavano alla stampa undici anni di incontri tra atleti e persone provenienti da tutto il mondo, a pochi metri di distanza uno di quei legami con l’Isola diventava protagonista di un giorno speciale.
Una coincidenza che racconta forse meglio dei numeri ciò che la BJJ Summer Week ha costruito nel tempo: non soltanto competizioni, allenamenti e presenze internazionali, ma incontri, amicizie e rapporti con Cagliari e la Sardegna capaci di continuare ben oltre i giorni trascorsi sul tatami.
La manifestazione assume così anche una funzione di promozione turistica e destagionalizzazione, portando nel capoluogo sardo un pubblico internazionale attraverso lo sport e in un indotto di circa un milione di euro. Atleti, accompagnatori e famiglie che rimangono per diversi giorni generano presenze nelle strutture ricettive e frequentano ristoranti, attività commerciali e servizi, mentre l’esperienza sportiva diventa anche un’occasione per conoscere l’Isola.
Giuseppe Macciotta, assessore allo Sport, Tempo libero e Impiantistica sportiva del Comune di Cagliari, ha sottolineato: «Emergono tutti i plurimi valori di una manifestazione di questo livello, dal punto di vista agonistico, sportivo, ricettivo e componenti di natura sociale, per noi è motivo di particolare orgoglio poter ospitare questa manifestazione».
Bruno Perra, presidente del CONI Sardegna, ha aggiunto: «Ormai è diventato un evento che ha creato per la città di Cagliari un momento sportivo rilevante, esprimo soddisfazione anche per l’ingresso nell’elenco ufficiale degli sport riconosciuti dal CONI, ritengo che sia stato un passo importante dal punto di vista sportivo e del valore».
Per sette giorni Cagliari sarà così punto d’incontro tra atleti, tecnici, maestri e appassionati provenienti da diversi Paesi. Undici edizioni che hanno trasformato la BJJ Summer Week in un evento capace di legare competizione, formazione, turismo e relazioni umane, facendo del Brazilian Jiu-Jitsu un ponte tra Cagliari, la Sardegna e il resto del mondo.
