Cagliari, blackout prolungato alla Marina e ristoranti costretti a chiudere: «Danni enormi»
Da ieri sera fino a stamattina gran parte del rione senza energia elettrica: locali chiusi, prenotazioni annullate e merce da buttareRistoranti alla Marina (Archivio)
Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ieri sera un improvviso blackout ha colpito il quartiere della Marina, a Cagliari. Una grossa parte del quartiere è rimasta senza energia elettrica fino a questa mattina, mettendo in ginocchio decine di attività impossibilitate a lavorare e costrette ad annullare le prenotazioni.
Un «grave disservizio» con «conseguenze pesantissime» per le imprese del quartiere, denuncia la Confesercenti provinciale di Cagliari, che esprime forte preoccupazione ricordando che il rione rappresenta «uno dei principali poli commerciali e turistici della città».
«Proprio in questo momento cruciale, decine di attività si sono trovate nell'impossibilità di operare», commenta Pamela Solinas, Coordinatrice FIEPET della Confesercenti Provinciale di Cagliari. «Numerosi ristoratori sono stati costretti a sospendere il servizio e a chiudere i propri locali, con
inevitabili perdite economiche dovute all'annullamento di prenotazioni, all'interruzione dell'attività
lavorativa e all'impossibilità di garantire un servizio ai clienti».
Un blackout prolungato a causa del quale diversi operatori rischiano anche di perdere grosse quantità di merce conservata in frigoriferi e congelatori: «Un danno economico rilevante», sottolinea il presidente dell’associazione Marco Medda, ricordando che «oltre alle perdite dirette, bisogna considerare i mancati incassi, il disagio arrecato ai clienti, i costi per il ripristino delle attività e il danno d'immagine subito».
Confesercenti chiede soluzioni strutturali per garantire la tenuta della rete anche durante i periodi di maggiore richiesta, perché «è inaccettabile che un quartiere strategico per l'economia cittadina possa rimanere senza energia elettrica per un periodo così prolungato, proprio durante la stagione di maggiore attività commerciale e turistica».
(Unioneonline)
