Cagliari, aggredita con calci e pugni dopo aver difeso un rider: paura in piazza Yenne
È finita in ospedale con diverse ferite al volto: «Ho fatto la cosa giusta, penso a chi subisce in silenzio»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ha difeso un rider che stava subendo un’aggressione «senza aver fatto nulla»: per questo R.P., cagliaritana, è stata a sua volta presa a calci e pugni al volto, dopo essere stata buttata a terra. L’episodio è avvenuto ieri a Cagliari, in piazza Yenne, sotto gli occhi di diversi testimoni. Una scena di violenza improvvisa e brutale, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.
La donna è intervenuta dopo aver assistito all’aggressione nei confronti di un giovane rider. Il suo tentativo di fermare la violenza e placare gli animi, però, si è trasformato in pochi istanti in un incubo: l’assalitrice ha rivolto la propria furia contro di lei, colpendola ripetutamente fino a farla cadere a terra. Poi la corsa in ospedale per le cure e gli accertamenti.
«Me la sono cavata con il labbro spaccato, uno zigomo contuso e dolori diffusi alla schiena. Devo dire che sono stata molto fortunata – ha raccontato sui social – e penso a quel ragazzo: se nessuno fosse intervenuto, chissà cosa avrebbe potuto subire. Sono dispiaciuta e preoccupata per il fatto che sempre più spesso ci si accanisca contro i più deboli, ma oggi abbiamo fatto la nostra giusta parte». In ospedale, mentre attendeva di poter effettuare una tac, sono arrivati anche numerosi messaggi di solidarietà. Tra questi, quello del rider afghano che aveva difeso: visibilmente scosso, con gli occhi lucidi, le ha chiesto come stesse. «Penso a lui e ai tanti ragazzi che subiscono in silenzio, senza che nessuno li aiuti. Che brutti tempi stiamo vivendo», conclude con amarezza.
(Unioneonline/v.f.)
