Il direttore generale silura chi l’ha preceduto alla guida dell’Arnas Brotzu. Maurizio Marcias ha revocato la delibera che manteneva Agnese Foddis alla direzione del servizio acquisti del principale polo sanitario della Sardegna.

Il provvedimento, assunto a marzo del 2025, prorogava la permanenza al lavoro di alcuni dirigenti dell’azienda fino al compimento del settantesimo anno di età. Due giorni fa è stato rettificato, solo in una parte: quella che riguarda Foddis. L’ex manager, venuta a conoscenza all'inizio di agosto della volontà di Marcias, ha provato a opporsi e a far valere le sue ragioni, per continuare a restare in carica.

Tra le contestazioni ha parlato anche di “sviamento di potere”. Foddis non dice che il dietrofront sulla sua permanenza sia stato dettato dal fatto di aver impugnato la nomina di Marcias davanti alla presidenza della Repubblica. Che, quindi, ci sarebbero rancori personali. Ma ha sottolineato che i dubbi sulla decisione che l’ha defenestrata deriverebbero dalla «convergenza tra tale circostanza e l'assenza di una chiara individuazione di fatti realmente sopravvenuti». Foddis era stata chiamata a svolgere attività di tutoraggio per la formazione di chi sarebbe dovuto arrivare, dopo di lei, a gestire il delicato settore degli acquisti del Brotzu. L’attuale direzione generale ha sostenuto che quel servizio potrà essere diretto da qualcuno che verrà attinto da una graduatoria nata da una procedura avviata nel 2024. E per questo l’apporto della ex direttrice generale non è più fondamentale. Ma stando all'opposizione la graduatoria era in essere anche al momento della proroga dell'incarico appena revocato.

Quindi non ci sarebbero elementi nuovi, e giuridicamente validi, che giustificherebbero la recente decisione di Marcias. L’argomento “difensivo”, però, è stato respinto dall’ufficio legale dell’Arnas. Ora la parola potrebbe passare (di nuovo) ai giudici.

(Unioneonline/E.Fr.)

© Riproduzione riservata