Corse soppresse, ritardi e di conseguenza disagi per i passeggeri che viaggiano a bordo degli autobus Ctm. Un problema segnalato da diversi utenti e che riguarderebbe i nuovi autobus elettrici da poco entrati in servizio.

La denuncia arriva dal sindacato Orsa: «Mentre i vertici di Ctm e le amministrazioni locali celebrano l'ingresso in servizio dei nuovi bus elettrici Iveco E-Way, la realtà quotidiana per gli utenti del trasporto pubblico locale è un bollettino di guerra fatto di corse saltate, ritardi cronici e tempi di lunghe attese sotto il sole cocente» afferma dalla segreteria Marco Cadau in una nota.

«La transizione energetica tanto sbandierata dall'azienda si sta scontrando con una drammatica impreparazione strutturale. I nuovi mezzi rimangono fermi nei depositi per l'impossibilità di completare i cicli di ricarica nei tempi previsti o rientrano in deposito, per ricarica, con la conseguenza di non esercitare il servizio come pianificato attraverso il contratto con la Regione».

«I continui rientri in deposito dei bus elettrici per cause legate alle batterie scariche – prosegue -, stanno creando centinaia di soppressioni di corse che producono non solo un danno all’utenza ma all’intera azienda. Le ricariche esterne tanto decantate ancora non esistono e dalle dichiarazioni del Ctm addirittura si parla del 2027. In deposito risultano 18 colonnine di ricarica di cui 4 non funzionanti e risultano insufficienti per ricaricare tutti i bus elettrici».

(Unioneonline/A.D)

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