Un territorio che da tempo, e nonostante chi vorrebbe il contrario, parla già tante delle lingue nel mondo: ed è questo patrimonio umano e interculturale al centro di "Mondo in Sardegna - Idexpo 2026", in tre giornate di incontro, scambio e condivisione tra i residenti e le numerose comunità in diaspora del capoluogo e dell'Isola.

L'iniziativa, promossa dalla Regione e dal Coordinamento Diaspore in Sardegna, ha avuto inizio questo pomeriggio e proseguirà fino a domenica, nell'ex Vetreria di via Italia 63 a Pirri.

L'obiettivo di "Idexpo" è quello di trasformare la diversità indiscutibilmente presente oggi nella regione in una concreta risorsa per quest'ultima, creando preziose occasioni di dialogo, cooperazione, sviluppo sociale ed economico e crescita culturale. E come ribadiscono gli organizzatori, «il mondo è già in Sardegna», ed è dunque il momento di incontrarlo

Con il sostegno, tra gli altri, anche di Fondazione SardegnaArcidiocesi di CagliariCittà Metropolitana e Comune di Quartu, la tre giorni vede così ben oltre quaranta paesi rappresentati, tra associazioni, comunità diasporiche e realtà del terzo settore, come anche enti e istituzioni regionali, nazionali e internazionali.

Presente sia il racconto del passato, nell'esposizione di particolarità culturali e artigianali fra tradizioni e identità diversissime, ma anche lo sguardo al futuro, in numerosi momenti dedicati a opportunità di collaborazione, networking e progettazione. Protagonisti però saranno soprattutto gli ospiti e le loro storie di migrazione, integrazione, innovazione e cooperazione, mettendo al centro il loro contributo alla crescita della Sardegna. 

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