L'appuntamento è per le 11, in Piazza L'Unione Sarda. Il corteo, che giungerà in piazza Yenne sotto la statua di Carlo Felice «il simbolo dei tifosi rossoblù», sarà guidato dal giornalista sportivo Ivan Zazzaroni che ha sposato la causa dei sostenitori del Cagliari. All'arrivo nel Largo, una delegazione di tifosi, si recherà in Prefettura, «per chiedere al prefetto Alessio Giuffrida di intervenire sulla vicenda, con una decisione che possa consentire ai tifosi di vedere la squadra allo stadio almeno per questo scorcio di stagione», ha detto Simona Cucchedda, una delle promotrici.

L'idea è stata lanciata su Facebook dal gruppo "Tifosi del Cagliari: dateci uno stadio" e ha già raccolto numerosi consensi. "Burocrazia e inchieste - dicono i promotori dell'iniziativa - stanno uccidendo il vero calcio. Difendiamo quanto ci è stato donato".

Anche il Cagliari Calcio ha deciso di aderire ufficialmente al corteo indetto dai supporter per chiedere l'apertura dello stadio Is Arenas. Nell'occasione la sede di via La Plaia e i due Cagliari Point resteranno chiusi per permettere al personale di partecipare all'iniziativa. Ci sarà anche il settore giovanile del club: parteciperanno dirigenti, tecnici, giocatori di tutte le squadre giovanili, i genitori e i ragazzi della scuola calcio di Oristano. Hanno dato la loro adesione anche gli steward, 130, che lavorano allo stadio durante le partite casalinghe.
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