C'era anche Giuliana Sgrena, la giornalista del Manifesto rapita in Iraq nel 2004, tra le centinaia di persone che questa mattina a Cagliari hanno partecipato alla "Marcia per la nonviolenza e la pace" per chiedere la liberazione di Rossella Urru, la giovane cooperante di Samugheo (Oristano), sequestrata in Algeria ad ottobre. Oltre 80 le associazioni coinvolte nella manifestazione, promossa per la prima volta 50 anni fa dal fondatore del pensiero nonviolento Aldo Capitini per ricordare le vittime del bombardamento a Cagliari del 13 maggio 1943. E i manifestanti oggi hanno chiesto che venga dedicata proprio a Capitini, la prima parte di viale Buoncammino dove sorge il carcere cagliaritano. Il corteo, è partito dal cimitero di San Michele, per ricordare i caduti delle guerre e ha raggiunto Piazza Giovanni XXIII dopo aver attraversato le vie del centro. Tante le bandiere della pace e gli striscioni per chiedere la liberazione di Rossella Urru, ancora nelle mani dei sequestratori dopo quasi sette mesi. "Deve essere la popolazione, la società civile - ha detto Giuliana Sgrena - a muoversi per chiedere la liberazione di Rossella e per premere su chi ha il potere di trattare, di fare in modo che la cooperante sia liberata. Noi dobbiamo premere affinchè questo avvenga. Io ricordo la mia vicenda e penso che la grande manifestazione che si svolse allora per chiedere la mia liberazione abbia dato un contributo".
© Riproduzione riservata