Che fare dopo il diploma? Un vero rompicapo per gli studenti. Per orientarli e guidarli verso il loro futuro si è aperta oggi a Cagliari OrientaSardegna, strumento di orientamento alla scelta consapevole del percorso post-diploma.

Tre giornate a partire da oggi, dalle 9 alle 14, alla Fiera Internazionale di viale Diaz. Sono 61 gli stand presi d'assalto da migliaia di studenti dell'ultimo, ma anche del penultimo delle superiori, 18 in più rispetto allo scorso anno. "Fra le novità ci sono l'Istituto di Osteopatia di Milano che promette una occupazione immediata e l'Universidad Catolica de Murcia, in Spagna, che consente a tanti studenti di superare l'ostacolo del numero chiuso", ha spiegato Anna Brighina, presidente associazione Aster che per il secondo anno organizza il salone sull'orientamento universitario e professionale, che ha l'adesione della Presidenza della Repubblica e il patrocinio delle Camere e vari ministeri fra cui quello alla Pubblica Istruzione.

"Gli studenti sardi entreranno in contatto con i principali atenei italiani, realtà di formazione superiore e professionale, le migliori scuole di specializzazione nazionali e internazionali e le più importanti istituzioni legate al mondo della formazione", ha aggiunto Brighina. Fra gli stand più gettonati ci sono quelli delle forze dell'ordine, Guardia di Finanza e Esercito in testa, ma anche grafica e osteopatia. Lunghe le code anche davanti allo sportello "Italia Lavoro". "L'ho adocchiato subito", ammette Francesco Zoccheddu, studente del Mossa di Oristano. "Oggi più che mai è importante aiutare i ragazzi alla scelta consapevole degli studi universitari nonchè della loro professione futura - ha concluso Brighina - alla luce anche dei dati della mortalità universitaria: il 30% cambia dopo il secondo anno, il 50% abbandona gli studi. Spesso il motivo è legato ad una scelta errata".
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