Per l'Islam sono giorni importanti e di festa, segnano la chiusura del pellegrinaggio a La Mecca e l'avvio della "id al adha", la festa del sacrificio che ricorda come Dio mise alla prova Abramo chiedendogli di sacrificare il figlio Ismaele. Poi lo graziò e fece sì che al suo posto venisse sacrificato un montone.

E' la più importante ricorrenza del mondo islamico dopo il ramadan, momento di incontro e di scambio di auguri per i musulmani; celebrata anche a Cagliari, dove all'Exmà si è riunita una folta delegazione dei seimila musulmani della provincia, 13 mila in tutta l'isola. C'erano anche i richiedenti asilo ospitati a Elmas mentre i marocchini si sono ritrovati a Villasor e i senegalesi a Quartu.

"Allah è grande", intona ripetutamente l'imam nei suoi takbir; ma e' momento di preghiera e di ricordo anche per i fratelli musulmani inghiottiti dal mare nel canale di Sicilia.

Arriva di corsa anche qualche ritardatario perché il raduno era previsto ne i locali di via del Collegio e solo ieri si è avuta la disponibilità di questo spazio. Il problema ancora irrisolto per la comunità islamica resta quello della mancanza di una moschea, mentre aumentano anche i sardi che si convertono all'Islam.
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