Cabras, ricerche del pescatore dispersoIl sonar nota una sagoma: non è Antonio
Vanno avanti senza sosta le ricerche di Antonio Sardu, il trentunenne di Cabras disperso da lunedì nelle acque dello stagno. E questa mattina nelle acque della laguna si sono vissuti momenti di grande apprensione: il sonar utilizzato dalla motovedetta della Guardia Costiera di Oristano ha individuato una sagoma.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Per qualche istante si è pensato che potesse trattarsi del corpo del giovane pescatore. Minuti interminabili, i sommozzatori si sono subito immersi in quel punto, ma si trattava di un ammasso di alghe e vegetazione. Un falso allarme vissuto minuto per minuto anche dai familiari e dagli amici del ragazzo che da lunedì aspettano che lo stagno restituisca il corpo di Antonio.
LE RICERCHE - Anche oggi le acque melmose vengono perlustrate da cima a fondo dai sommozzatori dei Vigili del fuoco di Cagliari e Sassari. Anche le barche del Consorzio Pontis stanno partecipando alle ricerche, sotto la super visione della Capitaneria di Porto. Dalle prime ore del mattino sono al lavoro, inoltre, le squadre dei Vigili del fuoco di Oristano, Carabinieri, Polizia, Forestale e Protezione civile. E come ieri mattina su una delle imbarcazioni c'erano anche il padre Peppino e Giovanni Atzori, l'amico che lunedì è sopravvissuto al naufragio.
L'INCIDENTE - Giovanni Atzori, 34 anni, e Antonio Sardu, 31 anni (entrambi di Cabras) avevano appena tirato a bordo le reti con diversi quintali di pesce, a circa 800-900 metri dalla riva, quando la loro barca si è ribaltata e i due pescatori sono finiti nelle acque fredde dello stagno in località Su Pedrosu. Atzori è riuscito a raggiungere la riva a nuoto e ha subito dato l'allarme. Ai soccorritori ha raccontato di aver visto l'amico nuotare dietro di lui, inizialmente erano riusciti anche a parlare tra loro poi il silenzio. Giovanni Atzori ha nuotato fino a riva, antonio sardu è stato ingoiato dalla laguna.
PRIME RICOSTRUZIONI - Le ragioni dell'incidente restano ancora da accertare ma dalle prime ricostruzioni sembra che la piccola barca si sia ribaltata forse a causa della forte corrente o per via di un'onda improvvisa e violenta. I due pescatori avevano gettato le reti qualche giorno fa e ieri le stavano recuperando. Pare che avessero già un carico di pesce in barca e anche il peso a bordo potrebbe aver contribuito a sbilanciare la piccola imbarcazione.
(Valeria Pinna)