Il cuore malato di Peppino Canu non ha retto ai momenti di terrore provocati dall'irruzione in casa di alcuni malviventi che volevano rapinarlo. E' questo il primo referto dell'autopsia eseguita dal medico legale Vindice Mingioni sul corpo dell'ex camionista di 86 anni, trovato morto ieri a Solanas di Cabras (Oristano), con le mani immobilizzate da fascette da elettricista e segni di percosse. Una crisi cardiaca è stata fatale all'anziano pensionato ma il medico legale darà la risposta definitiva ai quesiti del magistrato solo dopo la conclusione degli esami istologici.

Canu alle tre del mattino di ieri aveva telefonato ad una figlia dicendole che qualcuno era entrato nella casa dove viveva da solo. La donna ha chiamato i Carabinieri ma quando i militari sono arrivati sul posto per l'uomo non c'è stato più niente da fare.

Che si sia trattato di omicidio o di morte per infarto, la gravità del fatto resta però altissima in una provincia, quella di Oristano, che da anni guida la classifica delle province più sicure d'Italia. Non per gli anziani, però, visto che in tempi recenti nel territorio provinciale si contano almeno altre due vittime, per una sola delle quali sono stati scoperti i colpevoli. Solanas è un paesino di poche centinaia di abitanti nel territorio del Comune di Cabras, a pochissimi chilometri dal capoluogo ed è davvero un paese tranquillo. L'ultimo fatto di sangue risale a una trentina di anni fa ed era accaduto all'interno di una abitazione che si trova nella stessa strada, via Caboto, dove abitava il signor Canu. La strada è ancora chiusa al traffico. Nel pomeriggio, sulla scena del delitto sono arrivati i Carabinieri del Ris di Cagliari ai quali è affidato il compito di trovare e documentare ogni elemento utile a identificare i responsabili della morte di Canu. O il responsabile, visto che fino a questo momento non ci sono elementi utili a definire il numero delle persone che intorno alle 3 del mattino ha fatto irruzione nell'abitazione. Da quanto è trapelato, nonostante il riserbo degli inquirenti (sul posto operano i militari della Compagnia di Oristano), è proprio a quell'ora che Canu ha telefonato alla figlia Chiara per dirle che aveva sentito strani rumori in casa e che forse c'era qualcuno che voleva fargli del male. La figlia, terrorizzata, non ha avuto il coraggio di andare a vedere che cosa era successo e ha subito chiamato il 112, ma quando i Carabinieri sono arrivati sul posto assieme con lei, l'anziano pensionato era già morto e non è servito a nulla il lungo tentativo di rianimazione messo in atto dall'equipaggio di una ambulanza del 118. Il sopralluogo del Ris potrebbe chiarire anche se i ladri sono riusciti nel proprio intento, cioè se hanno trovato i soldi che cercavano. Certo è che hanno messo a soqquadro tutta la casa, che si sviluppa su due piani ed è molto grande. L'ex camionista era una persona benvoluta nel suo paese, anche se faceva vita molto solitaria. Oltre alla figlia Chiara, aveva altri tre figli maschi. Uno di loro è morto l'anno scorso nella penisola, dove abitano anche gli altri due, in un incidente sul lavoro.
© Riproduzione riservata