Cabras: accoltella il fratello dopo una lite, pescatore in cella
Un pescatore, Giorgio Massidda, finisce in carcere per lesioni personali aggravate: ha colpito il fratello alla schiena, provocandogli profonde lesioni. L'uomo è stato bloccato dai carabinieri di Cabras che l'hanno interrogato a lungoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Scena già vista in quella casa di piazza Ravenna: Giorgio e Antonio Massidda litigavano spesso. Anzi, quasi ogni giorno. Ieri mattina però la sfuriata tra i due fratelli di Cabras è finita nel sangue. Dopo le solite urla e le solite parolacce è spuntato un coltello: Giorgio Massidda, pescatore di 34 anni, si è fatto prendere dalla rabbia si è scagliato contro il fratello e lo ha colpito alla schiena. Antonio Massidda ha perso i sensi e si è accasciato a terra: solo per un pelo la lama non ha trafitto il polmone. Qualche minuto dopo a Cabras è arrivata un'ambulanza del 118 e il giovane (disoccupato di 36 anni) è stato trasportato di corsa in ospedale: nel corso della mattinata è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, ma è ancora ricoverato in prognosi riservata. Il fratello invece è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di lesioni personali aggravate ed è stato trasferito in una cella del carcere di Oristano.
L'AGGRESSIONE I litigi all'interno della casa della famiglia Massidda erano quasi all'ordine del giorno. Anche di recente i carabinieri di Cabras erano dovuti intervenire per riportare alla calma i due giovani che se le stavano dando di santa ragione. Tra i fratelli non c'è mai stato grande amore, ma ultimamente pare che i rapporti si fossero ulteriormente logorati. Ieri mattina la situazione è degenerata: dopo l'ennesimo botta e risposta in giardino, tra insulti, minacce e spintoni, il più piccolo dei fratelli ha deciso di reagire pesantemente. Prima i due se le sono date di santa ragione e alla fine, dopo la scazzottata, il pescatore ha impugnato un coltellaccio. Ha perso la calma e con violenza ha aggredito il fratello. Lo ha colpito alla spalla e gli ha provocato una profonda ferita, rischiando tra l'altro di perforargli un polmone.
I SOCCORSI I primi a intervenire in piazza Ravenna, nel quartiere popolare del paese, sono stati i carabinieri del Nucleo radiomobile della compagnia di Oristano e poco dopo anche i colleghi della stazione di Cabras. Quando i militari sono arrivati nella zona delle case popolari, Antonio Massidda era agonizzante e insanguinato, ancora riverso a terra nel cortile della palazzina. Qualche minuto dopo è intervenuta anche un'equipe del 118 e il disoccupato è stato caricato in ambulanza e accompagnato al pronto soccorso del San Martino. Le sue condizioni sono sembrate subito particolarmente gravi, ma al termine del lungo intervento chirurgico i medici hanno escluso che il giovane possa correre pericolo di vita. La prognosi per lui comunque resta ancora riservata.
L'ARRESTO Nel frattempo i carabinieri hanno bloccato Giorgio Massidda e lo hanno interrogato. Nella tarda mattinata il sostituto procuratore della Repubblica di Oristano, Diana Lecca, ha ordinato l'arresto e così il pescatore è stato trasferito in una cella del carcere di piazza Manno. Per lui è scattata l'accusa di lesioni personali aggravate.
NICOLA PINNA