L'ospedale Mastino di Bosa può invertire il trend trasformando i "tassi di mobilità passiva" verso altri territori in "tassi di accoglienza". Lo hanno annunciato i vertici della Asl 5 di Oristano e dello stesso ospedale presentando lo Sportello oncologico attivato in collaborazione con la sezione provinciale della Lega italiana per la lotta contro i tumori. Allo sportello, che assicurerà assistenza psicologica ai malati di tumore, seguirà in tempi brevi un potenziamento dell'area oncologica che prevede l'apertura di un ambulatorio per la diagnosi e il follow up e il potenziamento della diagnostica per immagini con l'acquisto di un mammografo digitale di ultima generazone e altre tecnologie d'avanguardia. L'obiettivo, hanno spiegato il direttore generale della Asl, Mariano Meloni, e il primario del Reparto di Medicina Giovanni Mastinu, è non solo quello di offrire in loco un servizio più completo ai circa 400 pazienti oncologici della Planargia finora costretti a rivolgersi ad altre strutture dell'isola, ma anche di attirare pazienti dai territori confinanti, in particolare dal Nuorese e dalla zona di Alghero. Questo obiettivo, ha aggiunto Meloni, sarà favorito anche dal progetto di rimodulazione dell'offerta, che prevede l'ampliamento del ventaglio di attività anche alla urologia, alla ortopedia e alla ginecologia e il potenziamento del day service e del day surgery.
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