31 maggio 2011 alle 09:23aggiornato il 31 maggio 2011 alle 09:23
Assemini, ucciso e bruciato in campagnaCoppo: "Sì, c'ero ma non ero solo"
Manuel Coppo, il 29enne pregiudicato di Assemini, fermato dai carabinieri nella notte tra sabato e domenica con l'accusa di aver strangolato l'amico di bevute Mauro Casti, ha ammesso qualcosa, confusamente, contraddicendosi spesso, impantanandosi ogni volta che ha dovuto affrontare un passaggio chiave o è stato chiamato a spiegare un'incongruenza. Ma soprattutto ha tirato in ballo altre persone. LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO SU L'UNIONE SARDAPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Coppo ha tirato in ballo altre persone - seppur senza farne i nomi - che a suo dire avrebbero preso parte al delitto. «C'ero anche io, ma non ero da solo. A uccidere Mauro siamo stati in tre, eravamo tutti ubriachi e al bar c'è stato un litigio, poi l'abbiamo caricato in auto e l'abbiamo portato sino a quella casupola, dove è successo quello che sapete».
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