Tutto è pronto a Muravera per la nona edizione di MasKaras: il Carnevale tradizionale dell'isola è diventato ormai un evento di importanza regionale inserito nel programma dell'estate muraverese. L'appuntamento è per il 9 agosto alle 21,30: oragnizza il Comune con la collaborazione dell'Associazione turistica AR.TU. Proloco di Muravera. Nella via Roma sfileranno sotto le stelle i Bors e merdula di Ottana, Sos thurpos di Orotelli, i Mamutzones di Samugheo e di Mamoiada, Is cerbus di Sinnai, i tamburini e i trombettieridi Oristano, Is facciolas di Villaputzu, S’urzus e sos buttudos di Fonnim Is cruzonis di Siurgus Donigala. Turisti e visitatori potranno assistere ai rituali rappresentati con entusiasmo dai diversi gruppi e partecipare attivamente ad essi. Catturati dai lazzi degli issohadores di Mamoiada, dipinti in viso con il nero delle maschere dei Thurpos di Orotelli o catturati dai Mamutzones di Samugheo, saranno coinvolti anche loro nei rituali carnascialeschi sardi. Chiuderanno la sfilata i Tamburini e Trombettieri della Sartiglia di Oristano. Dismesse le maschere i componenti dei gruppi, risponderanno alle curiosità dei turisti spiegando loro il valore di questa tradizione e la sua origine. Il sindaco di Muravera, Marco Fanni dice questo evento "sarà un'importante vetrina per Muravera e per tutto il Sarrabus, che richiamerà numerosissimi ospiti stranieri e sardi. Le strutture ricettive e di ristorazione, si augurano di registrare, come nella passata edizione, il tutto esaurito, garantendo un'ottima accoglienza e un ottimo servizio, facendo così conoscere l'ospitalità che ci contraddistingue. Le previsioni sono buone per la riuscita dell'evento che anche quest'anno potrà usufruire di una grande macchina organizzatrice, col coinvolgimento delle associazioni di volontariato, delle forze dell'ordine e degli uffici comunali". Noemi Manca, assessore alla Cultura, aggiunge che "come la sagra degli agrumi, MasKaras è un occasione che offriamo ai nostri visitatori, per assaporare le tradizioni della nostra terra. Per farle conoscere in tutto il loro fascino, per viverle con il loro entusiasmo coinvolgente".
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