Appalto Canadair annullato, la Regione scrive al Viminale: «Vogliamo garanzie»
L’assessora all’Ambiente Laconi: «Mezzi anti-incendio fondamentali, chiediamo al Governo quali iniziative intende adottare per garantire la copertura»(Ansa)
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Dopo l’annullamento da parte del Consiglio di Stato dell’appalto per la gestione dei Canadair indetto dal Ministero dell’Interno, la Regione Sardegna scrive al Viminale per chiedere «garanzie sul servizio».
L’assessora alla Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna Rosanna Laconi – fa sapere Villa Devoto – «ha trasmesso al Ministro dell’Interno una richiesta formale di chiarimenti sull’assetto della flotta nazionale Canadair in vista della prossima campagna antincendio boschivo (AIB) 2026».
La missiva – indirizzata anche, per conoscenza, al Dipartimento dei Vigili del Fuoco e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile – fa seguito, come detto, alla sentenza del Consiglio di Stato.
«Nei giorni immediatamente successivi alla sentenza, – spiega la Regione – l’Assessorato, per il tramite della Direzione generale della Protezione civile, ha attivato e mantenuto un costante canale di interlocuzione con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, seguendo l’evoluzione della vicenda e verificando gli impatti sul dispositivo operativo nazionale. Tale Direzione è la struttura titolare della pianificazione regionale antincendio e del raccordo con i soggetti statali. In tale sede sono state acquisite, e nel tempo reiterate, indicazioni rassicuranti sulla continuità operativa del dispositivo aereo nazionale anche per la stagione AIB 2026. Tali indicazioni, tuttavia, non hanno finora assunto carattere formale. Per questo motivo, con l’approssimarsi della stagione estiva, l’Assessora ha ritenuto necessario richiedere un riscontro ufficiale all’Amministrazione titolare del servizio».
«La Sardegna è un territorio insulare ad altissima esposizione al rischio incendi – afferma l’assessora Laconi – e lo schieramento dei Canadair, con particolare riferimento alla base operativa di Olbia, rappresenta un presidio essenziale e non surrogabile. Sin dal deposito della sentenza abbiamo attivato un canale strutturato di confronto con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, dal quale sono emerse rassicurazioni sulla continuità del servizio. Con l’avvicinarsi della stagione estiva, è necessario che tali indicazioni trovino una conferma formale».
«Nell’ambito delle interlocuzioni con il Dipartimento nazionale di Protezione Civile – prosegue la Regione - sono state inoltre acquisite indicazioni rassicuranti anche rispetto a possibili criticità legate all’approvvigionamento di carburante avio, in relazione agli effetti della crisi internazionale in corso: la qualificazione dell’attività antincendio boschivo come servizio di pubblica utilità ne garantirebbe infatti la priorità anche in scenari complessi».
Nella nota trasmessa al Viminale, l’assessora richiama il quadro delle competenze istituzionali e chiede di conoscere le iniziative che il Governo intende adottare, nelle more delle determinazioni conseguenti alla sentenza, per assicurare la piena copertura della campagna AIB 2026 e, in particolare, l’operatività della flotta Canadair nelle basi sinora individuate, inclusa quella di Olbia.
«La sicurezza dei cittadini, la tutela del patrimonio ambientale e l’incolumità degli operatori impegnati sul fronte del fuoco – conclude l’assessora Laconi – richiedono certezze formali e tempestive. La Regione è pronta a fare la propria parte, ma è indispensabile che il quadro nazionale sia definito con chiarezza e in tempi compatibili con l’avvio della stagione AIB».
(Unioneonline)
