Incastrati dalle impronte digitali lasciate nel luogo del delitto. I due fratelli di Orotelli, Fabio e Francesco Lussorio Carai, di 26 e 27 anni, arrestati all'alba dai Carabinieri del Comando provinciale di Oristano, sono accusati di essere i responsabili dell'omicidio di Mario Serra, il pensionato di 73 anni di Tresnuraghes trovato morto il 30 ottobre del 2010 nella sua abitazione. Ad incastrarli, un'impronta digitale del più giovane dei due fratelli. I militari del Ris di Cagliari l'hanno trovata su uno delle centinaia di reperti sequestrati nell'abitazione della vittima. L'esame del Dna su un altro reperto ha permesso invece di incastrare l'altro fratello. Non è stato un lavoro semplice - hanno spiegato il comandante provinciale di Oristano Giulio Duranti e il comandante del Ris di Cagliari Giovanni Delogu, sottolineando che sono stati necessari migliaia di esami e migliaia di ore di lavoro per arrivare a raccogliere le prove che hanno permesso di chiedere e ottenere il mandato di custodia cautelare in carcere per rapina e omicidio nei confronti dei due fratelli. Il capitano Mariano Lai, all'epoca comandante della Compagnia di Ghilarza, ha sottolineato la particolare crudeltà degli assassini, che per costringere l'anziana vittima a consegnare i soldi che teneva in casa non avevano esitato a picchiarlo e poi erano fuggiti lasciandolo a morire soffocato nel suo letto, al quale era stato legato mani e piedi e con un vecchio maglione infilato in bocca. Fabio e Francesco Lussorio Carai hanno entrambi precedenti per rapina, furto e detenzione di armi. Al momento dell'arresto Lussorio era agli arresti domiciliari per un'altra rapina compiuta nell'oristanese a danno di una persona anziana, quella del 30 maggio 2010 ad un pensionato di Bonarcado al quale erano stati portati via 3 mila euro e una pistola.
© Riproduzione riservata