Anche l'Isola in piazza contro la Manovra"La Sardegna è sempre più povera"
La mobilitazione contro la manovra economica e finanziaria del Governo e sciopero unitario ha mobilitato anche in Sardegna centinaia di persone. In 300 si sono radunati a Cagliari davanti al Palazzo della Prefettura, in piazza Palazzo.La Sardegna si impoverisce sempre più. La recessione si abbatte pesantemente su una realtà debole come l'isola. E da parte di Governo e Regione il silenzio è assordante. Lo denunciano le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil in un documento unitario, che verrà consegnato il 22 dicembre a Governo e Regione, nel quale si chiede una nuova strategia per la politica industriale, punta dell'iceberg di una crisi più ampia che investe tutti i campi, dall'agricoltura al pubblico impiego. E i sindacati annunciano per il 2012 un anno di forte mobilitazione. "Mai come ora nella storia dell'autonomia i dati, evidenziati dall'Istat, registrano una situazione così drammatica in Sardegna - ha sottolineato Mario Medde, leader della Cisl sarda - E la crisi investe tutte le realtà: 10mila posti di lavoro in meno nell'industria, 14mila nell'agricoltura". I sindacati puntano il dito contro il Governo nazionale e regionale, colpevoli di indifferenza di fronte al dramma dei 15mila lavoratori che utilizzano gli ammortizzatori sociali e al tasso di disoccupazione che è 14%; per non parlare, denunciano Cgil, Cisl e Uil nel documento, della perdita di 30 mila posti di lavoro in 5 anni, 14mila in meno solo nel secondo trimestre del 2011 rispetto all'anno precedente, e di oltre 1.200 aziende che hanno dichiarato lo stato di crisi. "A nulla sono serviti tre scioperi generale in due anni, l'ultimo ha portato in piazza 60 mila persone - ha ricordato Michele Carrus della Cgil - L'appello al riconoscimento del disagiato di stato di insularità è caduto nel nulla". Secondo Giovanni Matta, segretario regionale della Cisl, assistiamo nell'isola ad un ritorno agli anni '50. "Siamo sull'orlo del baratro e gli amministratori si comportano come il pianista del Titanic - ha sottolineato - Intanto il Pil non cresce da 5 anni, l'industria contribuisce al 19%, ma per la metà è opera dell'edilizia". Il documento fotografa la crisi in tutti i territori. "Sulcis e Sassarese sono le uniche realtà dove esistono nuclei industriali in attività - ha aggiunto Mario Cro, segretario territoriale della Uil - ma si sta facendo di tutto per affossarle".
