Si voterà nelle otto Province sarde (Cagliari, Sassari, Oristano, Nuoro, Olbia-Tempio, Ogliastra, Carbonia-Iglesias e Medio Campidano) e in 181 Comuni, di cui sei con più di 15.000 abitanti: Sassari, Nuoro, Quartu Sant'Elena, Iglesias, Porto Torres e Sestu.

La data è stata fissata dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore all'Urbanistica, Gabriele Asunis, dopo che è stato superato l'ostacolo determinato dall'annullamento dei collegi della provincia di Oristano da parte del Tar Sardegna. Con la loro ricostituzione è stata dunque identificata la prima data utile, necessariamente per una questione di tempi e per rispettare i termini di legge, nei giorni del 30 e 31 maggio. Sarà un test plurimo per la Sardegna e quindi importante anche per la regione nel suo complesso visto che le urne si apriranno in 180 Comuni e in tutte e 8 le Province secondo questa suddivisione: 30 Comuni in provincia di Cagliari, 7 in quella di Carbonia-Iglesias, 16 nel Medio Campidano, 46 in provincia di Oristano, 28 in quella di Nuoro, 9 nell'Ogliastra, 31 in provincia di Sassari e 13 in quella di Olbia-Tempio. Nella riunione dell'esecutivo all'Asinara - spiega una nota dell'Ufficio Stampa della Regione - è stato anche deciso che per lo svolgimento delle operazioni elettorali e per gli adempimenti connessi e conseguenti a questa delibera vengono confermate le competenze statali in materia di convocazione di comizi elettorali per il 30 e 31 maggio.
© Riproduzione riservata