Presentati i candidati per le elezioni amministrative in Sardegna del 30 e 31 maggio. C'era tempo sino alle 12 di oggi per depositare le liste dei partiti che si sfideranno nelle otto Province e in 176 Comuni, di cui sei con più di 15 mila abitanti: Sassari, Nuoro, Quartu Sant'Elena, Iglesias, Porto Torres e Sestu. Non sono mancate le sorprese.

Nella Provincia di Cagliari, il centrodestra si presenterà spaccato, con due candidati. Il Pdl punta su Giuseppe Farris, assessore al Comune di Cagliari, appoggiato da nove liste. Ma in corsa c'è anche Piergiorgio Massidda, senatore del Pdl che dopo lo “strappo” col suo partito ha creato la lista Massidda Presidente, appoggiata da altre cinque liste. Nel centrosinistra, invece, l'Idv, che non ha gradito la riconferma del presidente uscente Graziano Milia del Pd, correrà da solo con il parlamentare Federico Palomba. In tutto i candidati alla presidenza sono otto: corrono da soli anche Forza Nuova, Partito Comunista dei lavoratori e i movimenti indipendentisti Irs e Maluentu. Nelle Provinciali, si parte dal 7 a 1 per il centrosinistra.

A Sassari, il candidato del centrodestra, Mariano Mameli, sfiderà il presidente uscente Alessandra Giudici.

In Provincia di Nuoro, il centrodestra ha sciolto le riserve in extremis: sarà Luigi Crisponi, presidente dell'associazione degli albergatori, a sfidare il presidente uscente del Pd, Roberto Deriu, oltre a Efisio Arbau, espressione dei dissidenti del centrosinistra.

A Oristano - unica provincia amministrata in questi cinque anni dal centrodestra - in lizza quattro candidati, così come in Ogliastra e nella provincia di Olbia Tempio.

COMUNALI. Si voterà anche in 176 Comuni. Nel principale capoluogo, Sassari, si sfideranno il sindaco uscente Gianfranco Ganau, del Pd, con il leader del Partito Sardo d'Azione, Giacomo Sanna, scelto dal centrodestra, ma a far notizia è la candidatura di Bruno Bellomonte - arrestato nel giugno 2009 nell'ambito dell'inchiesta sulle nuove Brigate Rosse e attualmente detenuto con l'accusa di terrorismo - sostenuto dal movimento A Manca pro s'Indipendetzia.
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