Lo rivela il rapporto Ecosistema urbano 2013 realizzato da Legambiente e Ambiente Italia e pubblicato oggi dal Sole 24 Ore. Il comune barbaricino si piazza al terzo posto tra le città piccole, mentre Oristano arriva al settimo. Tra le città medie Sassari è solo 17/a, Cagliari addirittura 27/a. A Nuoro la pagella verde arriva per la qualità dell'aria (scarse emissioni pericolose di biossido di azoto e di polveri sottili e minor rischio ozono) e per la limitata produzione annua di rifiuti (422 kg per abitante) con la raccolta differenziata che supera il 55%. Le criticità riguardano i consumi idrici domestici giornalieri, quelli elettrici annuali nelle case e il minor ricorso alle energie alternative (solare termico e fotovoltaico). E mentre si registrano meno incidenti stradali e più isole pedonali, i cittadini di Nuoro devono faticare per poter godere di una mobilità alternativa che comprenda trasporti pubblici efficienti e piste ciclabili. In compenso si fa sentire ancora troppo la pressione delle auto private in circolazione. Anche ad Oristano si respira una buona aria e le emissioni pericolose restano sotto la soglia limite stabilita dalla legge. In più i cittadini consumano meno la risorsa idrica, producono 471 kg di rifiuti all'anno pro capite e la raccolta differenziata supera il 65%. Bene anche la presenza di pannelli fotovoltaici installati sugli edifici comunali e, in tema di trasporti e mobilità, quella di piste ciclabili e isole pedonali. A Sassari il monitoraggio dell'aria registra risultati eccellenti, ma da quello della rete idrica si evince una forte dispersione nella rete (circa il 48% nel rapporto tra l'acqua immessa in rete e quella consumata). Ancora troppo poca la percentuale di raccolta differenziata (36%) ma si producono meno rifiuti. I consumi elettrici sono tra i più alti registrati tra le città medie, insieme a quelli di Cagliari, tuttavia cresce il ricorso al pannello solare termico al posto dello scalda acqua. Per incidenza di mobilità Sassari si piazza al 10/o posto e c'è ancora tanto da fare sulle piste ciclabili e le isole pedonali. Cagliari è la città meno smart: si consuma troppa acqua, i dati sulle perdite idriche e sulla qualità dell'aria non sono disponibili, si buttano via troppi rifiuti (600 kg annui pro capite, mentre la differenziata raggiunge appena il 34,8%). Il capoluogo sardo è fanalino di coda per i consumi elettrici mentre aumenta la quota di fotovoltaico e pannelli solari termici. Ancora alta la pressione delle vetture (66 auto ogni 100 abitanti), ma cresce l'utilizzo del trasporto pubblico, sono invece ancora poche le piste ciclabili e le isole pedonali. (ANSA). YE8-CT
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