I parchi eolici "off-shore" sono ammissibili ma solo se vengono direttamente gestiti dalla Regione e localizzati, grazie alle nuove tecnologie, a oltre venti miglia dalla costa su un fondale medio alto. E' la proposta alternativa rivolta al presidente della Regione, Ugo Cappellacci, dal Comitato di cittadini che si è mobilitato per contrastare la proposta della società "Is Arenas Renewable Energies" di costruire un grande parco eolico di fronte alla baia di Is Arenas, nell'Oristanese. In poco più di duecento si sono presentati in Consiglio regionale per avere un incontro con le forze politiche. I manifestanti, presente anche il presidente della Provincia di Oristano, Pasquale Onida, ribadiscono che l'installazione di 80 pali alti 100 metri nelle acque territoriali della Sardegna, provocherà inquinamento acustico ed elettromagnetico. Inoltre, altererà le correnti e le praterie di Posidonia, nuocerà alla piccola pesca e alla navigazione da diporto, creerà danno all'economia turistica, rovinerà il paesaggio e sancirà, per le comunità locali, l'espropriazione del diritto di decidere.
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