Alta tensione nelle carceri sarde, i sindacati: «Agenti aggrediti dai detenuti, situazione sempre più critica»
Disordini nel carcere di Bancali e nella colonia penale di Isili: i due episodi denunciati da Consipe e SinappePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Alta tensione nelle carceri sarde dopo un weekend ancora segnato da disordini e violenze negli istituti di Bancali e Isili. Una situazione difficile da gestire per gli agenti della polizia penitenziaria, alle prese con allarmi crescenti ed emergenze continue.
Sabato alcuni detenuti del carcere di Bancali si sono rivoltati contro gli agenti penitenziari, lanciando bombolette del gas e altri oggetti. Ma quello di Sassari non è stato l’unico episodio. Domenica, infatti, nella colonia penale di Isili, un detenuto, dopo il rifiuto del personale di soddisfare una richiesta non conforme al regolamento interno, ha improvvisamente dato in escandescenza, aggredendo fisicamente gli agenti in servizio. L'aggressore è stato poi immobilizzato e gli agenti hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche e, per alcuni di loro, si è reso necessario il trasferimento al pronto soccorso per accertamenti.
Nel dettaglio a Sassari, i poliziotti sono riusciti con non poca fatica a riportare la situazione alla calma, trasferendo i detenuti coinvolti in una zona di sicurezza ed evitando così danni alle strutture a agli altri reclusi. Secondo il segretario nazionale del sindacato Consipe, Roberto Melis, «ancora una volta il personale di Polizia Penitenziaria dimostra professionalità, sangue freddo e senso del dovere. Le due Sorveglianze Generali hanno operato in modo impeccabile, così come tutti gli agenti coinvolti, che hanno saputo affrontare una situazione delicata con competenza e responsabilità. Ribadiamo la necessità di garantire condizioni operative adeguate, organici sufficienti e strumenti idonei affinché il personale possa affrontare con efficacia e sicurezza le sempre più frequenti criticità presenti negli istituti penitenziari».
Secondo Giacomo Mascia, della segreteria regionale Sinappe Sardegna, «quanto accaduto a Isili è l'ennesima dimostrazione di un sistema penitenziario lasciato troppo spesso a fronteggiare emergenze strutturali, organizzative e di sicurezza senza strumenti adeguati. Gli agenti operano quotidianamente in condizioni di forte stress, esposti a rischi inaccettabili, e non possono essere lasciati soli».
(Unioneonline/v.f.)
