Un esercito schierato nella lotta agli incendi pronti per intervenire in maniera rapida ed incisiva in tutta la Sardegna. La Regione è pronta alla campagna antincendio che inizia il primo giugno e si concluderà il 15 ottobre e la Giunta, nella seduta di ieri, ha approvato le nuove prescrizioni antincendio.

LE NOVITA’. Nelle disposizioni regionali antincendio vi sono quest'anno due novità. "La prima è una tecnica chiamata “fuoco prescritto” - hanno spiegato l'assessore regionale dell'Ambiente, Giuliano Uras, il direttore della Protezione Civile del Corpo Forestale regionale, Giorgio Cicalò, e il direttore dell'Ente Foreste, Graziano Nudda - che è una sperimentazione che partirà la prossima primavera e verrà attuata da agenti specializzati del Corpo Forestale che metteranno in atto incendi controllati di vegetazione bassa che deve essere pulita. La seconda novità riguarda disposizioni perentorie per il Corpo Forestale e l'Ente Foreste che a luglio ed agosto ridurranno al minimo le altre attività per concentrarsi sulla lotta agli incendi. Non sappiamo dove e quando ma sappiano che anche quest'anno ci saranno incendi e quindi bisogna attenersi alle prescrizioni approvate che sono state distribuite in tutta la Sardegna e tradotte anche in lingua inglese".

I NUMERI. Ogni anno nella campagna antincendio sono impegnati 5.000 addetti fra Ente foreste e Corpo Forestale, 1.200 vigili del fuoco, 1.800 volontari di protezione civile e circa 1.000 barracelli. I mezzi aerei sono quattro (Canadair) dislocati ad Olbia, mentre gli elicotteri sono 11 a cui si aggiungono un elitanker della Protezione Civile a Fenosu (Oristano) e un elicottero dell'Esercito a Cagliari. La dotazione dei mezzi a terra è stata integrata con 58 autobotti da 500 litri, otto più grandi e 13 di media dimensione
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