Sportelli per chi opera nel mondo dell'agricoltura più vicini ai cittadini. A fine mese apriranno otto front office, uno in ogni provincia, con la caratteristica di sportello relazioni con il pubblico. Altri quattro, back office, dislocati invece a Cagliari, Sassari, Oristano e Nuoro, dovranno dare risposte alle anomali e criticità riscontrate nelle pratiche. Tutto si deve ad una intesa sottoscritta tra Agea e Argea, gli enti erogatori nazionale e regionale. "Questo servizio - ha spiegato l'assessore dell'Agricoltura Oscar Cherchi - consentirà agli operatori agricoli sardi, alle organizzazioni e ai centri di assistenza agricola di accedere direttamente attraverso gli uffici Argea della Sardegna, senza dover recarsi a Roma". Una risposta, ha aggiunto l'esponente della Giunta, al disagio degli agricoltori su cui pesano i ritardi nell'erogazione degli aiuti denunciati nei giorni scorsi da Coldiretti. L'associazione di categoria aveva parlato di 19 mila pratiche inevase per un totale di 90 mila euro. "I ritardi ci sono - ha ammesso Cherchi - ma non in quella misura e non con quei numeri, tutto si deve ridurre di un terzo. Nei prossimi mesi con questo servizio puntiamo a ridurre al minimo i contraccolpi dovuti proprio ai ritardi nella erogazione dei finanziamenti". L'iniziativa, già partita in Friuli e Molise, ora tocca la Sardegna. "E' importante creare sinergie tra le diverse istituzioni per dare risposte alla categoria - ha affermato Renzo Lolli dell'Agea - Gli sportelli diventano un punto strategico per lo sviluppo del settore". Ventisette operatori per il front office e altri dieci per il back office. "Da ora in poi Roma sarà più vicina alla Sardegna - ha commentato Marcello Onorato, direttore di Argea - e i tempi per l'erogazione degli aiuti in agricoltura saranno notevolmente ridotti".
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