Una giornata di grande impatto ed energia in Auditorium tra racconti di mobilità europea, letture multilingue e testimonianze dirette per ispirare i cittadini di domani. Giovedì 5 novembre, nella cornice gremita dell’Auditorium dei Licei dell’Istituto "Mario Paglietti", di Porto Torres, si è svolta un’intensa giornata di disseminazione dei progetti Erasmus+. Un evento dinamico e coinvolgente pensato per condividere con la comunità e con il territorio i traguardi, le emozioni e il profondo valore formativo delle esperienze di mobilità internazionale vissute dagli studenti.Protagonisti della mattinata sono stati i ragazzi, che hanno accolto con entusiasmo le classi terze dei Plessi 1 e 2 degli Istituti Comprensivi di Porto Torres. Attraverso sei avvincenti testimonianze di viaggio, i liceali hanno ripercorso le tappe che li hanno portati in Francia, Spagna, Ungheria, Finlandia e Polonia. A scandire i racconti, un suggestivo intreccio di letture a tema "Il Viaggio" — tratte da classici della letteratura e della filosofia, da Sant'Agostino a Montaigne — interpretate con maestria in italiano, inglese, francese e spagnolo dalle classi 4A ESAbac e 3CL. L'evento rientra tra le principali attività di disseminazione del programma Erasmus+, nate per mostrare il valore concreto delle opportunità europee e ispirare i giovanissimi che si preparano a scegliere il proprio percorso di studi. «L'Erasmus rappresenta uno dei pilastri più preziosi della nostra offerta formativa: offrire ai nostri ragazzi l'opportunità di viaggiare, immergersi in nuove culture e costruirsi come cittadini del mondo è una priorità assoluta. Vedere i nostri studenti salire sul palco e trasmettere con così tanta passione il valore dell'apertura internazionale ai ragazzi delle scuole medie dimostra quanto sia fondamentale fare rete sul territorio e guardare insieme al futuro.» Particolarmente toccante è stato il racconto delle esperienze di lungo termine, che trasformano radicalmente il percorso personale e scolastico dei partecipanti. La testimonianza di una studentessa,mobilità lunga in Francia: «Vivere all'estero per circa due mesi è stata un'opportunità meravigliosa, una di quelle esperienze che ti cambiano dentro. All'inizio c'era un po' di emozione e timore per la lingua e la novità, ma fin dai primi giorni mi sono sentita accolta in modo incredibile: la famiglia ospitante è diventata a tutti gli effetti una seconda famiglia per me. Consiglio a tutti di cogliere questa possibilità, perché ti fa scoprire quanto si è capaci di crescere e quanto il mondo sappia farti sentire a casa.»
L'incontro si è chiuso con il lancio della nuova programmazione dei progetti di mobilità internazionale per l'anno scolastico in corso. 

© Riproduzione riservata