Tre appuntamenti nel segno della tradizione a Ghilarza
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Riscoprire il cuore autentico delle tradizioni locali attraverso la cultura e il folklore. Sarà questo il filo conduttore che guiderà le iniziative autunnali dell’associazione “Poetas Improvvisadores” a Ghilarza. Un progetto di ampio respiro, premiato e finanziato dalla Regione, che tra ottobre e novembre animerà la cittadina del Guilcier. Un percorso che vedrà collaborare diversi soggetti: il Comune, la Pro Loco, la Fondazione per Antonio Gramsci, i due gruppi folk Su Carruzu e Onnigaza e il Comitato di Trempu. Si inizia il 25 ottobre all’auditorium comunale quando si renderà omaggio al pensatore e politico, che ha vissuto negli anni dell’adolescenza a Ghilarza, studiato in tutto il mondo: Antonio Gramsci. “Dalle lettere inviate alla madre sappiamo che era un grande appassionato di poesia improvvisata e dunque ci è sembrato opportuno rendergli omaggio e approfondire questo aspetto”, spiega il presidente dei Poetas Improvvisadores Celestino Mureddu. Per l’occasione interverranno dei relatori, sarà proposta una gara di poesia improvvisata e si esibiranno anche i tenores. Visto il successo della passata edizione, poi il 7 novembre sarà riproposto l’appuntamento con “Sa serenada a s’antiga”. “Nella prima serata ci saranno due suonatori che proporranno i balli tradizionali di Ghilarza e si ballerà secondo le antiche usanze. Di notte invece con partenza da piazza di chiesa sarà proposta la serenata. Anche per quest’anno pensiamo di coinvolgere i ragazzi delle Medie con un laboratorio che anticipi l’evento”, prosegue Mureddu. Saranno quindi proposti i mutos e le serenate di un tempo.La terza serata, in programma il 21 novembre, vedrà ricordare un poeta improvvisatore originario di Ghilarza e attivo ai primi del Novecento: Salvatore Manca.
